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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Poggibonsi e la sua ferrovia, Forza Italia ritorna a "battere"

POGGIBONSI. Il comunicato pubblicato da LiberaMente, che interroga i cittadini e classe politica, fa riaccendere il caso sulla legittimità di utilizzo delle aree ferroviarie. Forza Italia Poggibonsi per conto del suo capogruppo consiliare Annamaria Giorli si associa a gran voce all’interrogativo posto dalla lista civica poggibonsese e chiede chiarezza e trasparenza sulla condotta dell’operazione di utilizzo della tratta ferroviaria Colle Poggibonsi.

 

“Non si può fare i conti senza l’oste! Non si può abusare di patrimonio altrui e usarlo a proprio piacimento! Prima bisogna definire le proprietà e poi disporre come peraltro già sentenziato dalla Corte dei Conti. Già da mesi abbiamo inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti e ci auguriamo che l’esito della risposta di RFI che conferma l’impossibilità di snaturare la tratta ferroviaria, inviata anche al Ministero dei Trasporti, faccia innescare la marcia alle indagini in modo da non tardare a dare risposte da parte di chi giuridicamente è chiamato in causa. E’ evidente che quanto disposto dall’amministrazione comunale di Poggibonsi non rispetta né gli impegni, né le regole né tanto meno i soldi dei cittadini”. 
“Vista la risposta di RFI crediamo corra l’obbligo alle amministrazioni comunali di Colle e Poggibonsi, ma anche delle altre istituzioni del territorio di verificare con chiarezza la fondatezza delle irregolarità confermate proprio da Rete Ferroviaria Italiana. Non si può certo disporre il territorio ad insindacabile giudizio senza averne la titolarità!”.
La gestione della tratta ferroviaria sia nei centri urbani che extraurbani può essere gestita anche in altri modi come per ipotesi quelli proposti gia da tempo dall'associazione Ferrovie Turistiche Italiane, che tramite la sua sezione locale “Ferrovia Colle Val d'Elsa – Poggibonsi (FCP)”, sta cercando di promuovere l'impiego della rimanente tratta extraurbana per uso turistico, come è avvenuto per la Asciano – Monte Antico, oppure verificare la possibilità di utilizzare il sedime ferroviario per costruire una pista ciclabile. Di certo una cosa è chiara non si può costruirci sopra starde, parcheggi, passaggi etc in maniera definitiva. Proviamo ad immaginare cosa accadrebbe se un cittadino ponesse un mattone in un area pubblica, senza le doverose autorizzazioni ?

 

 

Forza Italia PDL Poggibonsi

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