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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Notti insonni in Viale Mazzini a causa dei tombini

Continua il disagio per i condòmini dei palazzi che affacciano su Viale Sardegna

SIENA. Ci stiamo avvicinando al secondo anno di estremo disagio per diversi abitanti di Viale Mazzini, le cui finestre si affacciano su Viale Sardegna.

Tutto nasce da un cattivo stato di manutenzione dei tombini metallici di proprietà e/o gestiti dall’Acquedotto del Fiora. Durante tutto il giorno il rumore diventa insopportabile e si aggiunge al rumore del traffico intenso, perché Viale Sardegna è l’unica strada cittadina che collega l’uscita della Superstrada Siena/Firenze di Fontebecci con la Superstrada Siena/Bettolle.

Tale disagio, prodotto dal passaggio dei veicoli sui tombini difettosi, è accentuato nelle ore notturne, in particolare con il caldo anomalo durante la stagione estiva, che costringe sempre più spesso a tenere le finestre aperte per avere un po’ di refrigerio.

Questa la situazione!

I cittadini si sono rivolti, attraverso il numero verde, all’Acquedotto del Fiora per segnalare il problema e richiederne la soluzione. Molte volte, dopo lunghe ed estenuanti attese, si sono sentiti rivolgere il quesito: “Siete sicuri che si tratti di tombini del Fiora o di altri soggetti”. Da parte di alcuni amministratori di condominio sono state inviate segnalazioni, utilizzando anche la Posta Certificata.

Al riguardo sono stati interessati anche gli Uffici Comunali, perché intervenissero per sollecitare un intervento risolutivo per eliminare il disagio.

Nessuna risposta è stata fornita, né tanto meno è stato messo in atto un intervento risolutivo.

L’unica cosa che si è verificata è stato solo che al primo tombino rumoroso si sono aggiunti altri due tombini, amplificando il disagio per i cittadini.

A questo punto non sappiamo cosa potrebbe essere fatto, poiché tutti gli interventi effettuati sono risultati vani.

Per far cessare tale situazione si potrebbe anche pensare di procedere con una denuncia da presentare agli Organi competenti, perché possano valutare se sussistano gli elementi previsti per il reato di disturbo delle quiete pubblica, in particolare durante le ore notturne.

Confidiamo che questa azione, rivolta alla stampa cittadina, possa stimolare i soggetti competenti ad intervenire per risolvere il problema.

Lettera firmata

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