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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Italia Nostra: quel restauro del pavimento del Duomo che non piace

E perchè l'Opera di Siena affida una parte del proprio lavoro a quella Fiorentina?

SIENA. La vicenda del pavimento del Duomo di Siena, unico al mondo per la sua ricchezza artistica e iconografica, ora sottoposto ad un restauro facilone e falsificante, come ha segnalato il prof. Montanari , suscita interrogativi gravi.

Ma preoccupazione ancora maggiore, e anzi un vero e proprio allarme, suscita la notizia della cessione da parte dell’Opera del Duomo di una parte importante delle proprie competenze, quella che si occupa delle “iniziative culturali”, all’Opera Laboratori Fiorentini, che è una società privata con fine di lucro, organica al discutibile sistema di appalti e concessioni del Polo Museale Fiorentino.
Si ricorda che l’Opera del Duomo di Siena è un Ente pubblico storico risalente al Medioevo (attiva già nel 1180), con precisi obblighi nei confronti della città che l’ha creata e sempre finanziata, chiamata da secoli a fare solamente gli interessi morali della collettività, e a curarsi della Cattedrale come monumento cittadino, e dei lavori pubblici più impegnativi dal punto di vista artistico.

Italia Nostra chiede alle istituzioni cittadine, e al Sindaco in primo luogo, di intervenire in modo rapido e chiaro, anche per accertare come mai la Soprintendenza ai Beni Artistici, secondo quanto affermato dal prof. Montanari, non sarebbe competente a controllare i lavori eseguiti dall’Opera del Duomo.

Nell’associarsi completamente alla denuncia del prof. Montanari, Italia Nostra  si chiede se sia legittimo che l’Opera Metropolitana venda una sua parte a una società privata, appaltando contemporaneamente ad Opera Laboratori Fiorentini le sue stesse funzioni.

Oppure tutto ciò rientra nello squallido marketing artistico, oggi tanto di moda?

Italia Nostra Sezione di Siena      

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