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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Il professor Chiarini ed il suo appello a favore dei Verdi

CASTELNUOVO BERARDENGA. Chi non ha memoria del passato, o non vuole averla, o non sa a cosa serva averla, non può immaginarsi un futuro sensato. Non è infatti in grado di capire il significato dell’espressione risorse umane, non sa distinguere tra risorse naturali limitate e risorse naturali rinnovabili, crede che paesaggio antropomorfizzato implichi un’autorizzazione indiscriminata a costruire quanto e più che si può, dovunque e comunque, è convinto che gestione del territorio consista nello sfruttare il territorio a proprio vantaggio e che crescita sostenibile voglia dire crescita a tutti i costi (magari a carico degli altri) e che sostenibile sia utile dirlo ma guai a farlo, che tutto il patrimonio agricolo sia riducibile a monocultura, ignorando i vantaggi della biodiversità e delle proficue recenti aperture in ambito di qualità della vita che ruotano attorno al concetto di chilometro zero.

Un cittadino che la pensa – o meglio che, non sapendo e non volendo sapere, non pensa – in questo modo, non di rado non esita a dichiararsi democratico e pacifista, indifferente al particolare che tutto quello che fa è semmai, alla resa dei conti, contro la democrazia e la pace. Oggi infatti, lo vediamo, in tempi di crisi economica globale, grazie a questo modo di procedere cieco e disumano, non democratico e non partecipato, le distanze tra ricchi e poveri si stanno accentuando: il numero dei poveri cresce vertiginosamente, calano le riserve di risorse primarie, già si parla di un futuro di guerre combattute per il controllo dell’acqua, si moltiplicano i segnali di ribellione, ogni cosa sembra precipitare verso un degrado irreversibile.

In questo scenario, è atto etico e culturale necessario operare scelte che contrastino quest’avanzare della barbarie egoista e autodistruttiva. Ma nel far questo, nel prendere posizione per una vera scelta consapevole in difesa dei diritti umani, della pace, dello sfruttamento equo e solidale delle risorse, del territorio e della sua cultura (e dunque anche del suo paesaggio), non dobbiamo essere egoisti, non dobbiamo limitarci a pensare al mondo che lasceremo ai nostri figli e ai nostri nipoti: pensiamo anche ai figli e nipoti di coloro che stanno lavorando a dilapidare la terra e le sue risorse, negando ogni reale profondo valore di umanità e di pace, di qualità della vita – nostra e altrui. Sì, aiutaci ad aiutarli, vota Verdi.

Gioachino Chiarini
Ex Preside della Facoltà di Lettere Gioachino Chiarini
Professore Ordinario di Letteratura italiana e Storia del teatro classico
nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Siena
Delegato alla Promozione e Organizzazione eventi culturali
candidato al Consiglio Provinciale per la lista VERDI collegio Castelnuovo
Berardenga

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