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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Fornelli Resistenti Siena: “La solidarietà non è un disturbo”

A Trieste si vieta di dare da mangiare agli affamati nel fine settimana per non disturbare lo svago

SIENA.  È difficile credere che nel 2026 si possa arrivare a questo: impedire ai volontari di distribuire pasti, vestiti e coperte, di prestare le prime cure e di aiutare persone che arrivano dalla rotta balcanica stremate dal viaggio, affamate, infreddolite e spesso ferite.
 
Eppure è quanto sta accadendo a Trieste, dove un’ordinanza della Questura vieta nei fine settimana le attività di assistenza ai migranti nella piazza antistante la stazione ferroviaria. La motivazione? Tutelare le attività di socialità, intrattenimento, svago e le iniziative economiche del centro cittadino.
 
“Ma quale idea di città e di società stiamo costruendo se la presenza di chi soffre diventa un problema da nascondere?”
 
Da anni volontarie e volontari, attraverso associazioni e reti solidali come Linea d’Ombra e i Fornelli Resistenti, si impegnano per garantire un pasto caldo, vestiti asciutti, coperte e assistenza a chi non ha nulla.
 
Non lo fanno per disturbare nessuno. Lo fanno perché credono che la dignità umana venga prima del decoro, che la solidarietà valga più dell’indifferenza e che nessuna persona debba essere lasciata sola davanti alla fame, alla malattia e alla sofferenza.
 
Colpisce che, mentre si moltiplicano gli ostacoli a chi pratica la solidarietà, si continui a parlare di sicurezza e decoro senza mettere al centro i bisogni fondamentali delle persone.
 
“La fame non va in vacanza. Il freddo non rispetta gli orari. Un’emergenza sanitaria non può aspettare che finisca l’aperitivo.”
 
Come Fornelli Resistenti Siena, sentiamo questa vicenda vicina ai valori che animano il nostro impegno quotidiano: cucinare, condividere, aiutare e costruire legami contro ogni forma di esclusione.
 
La solidarietà non è un intralcio alla vita della città. È una delle espressioni più alte della convivenza civile.
 
Non si risolvono le emergenze umanitarie cancellando dalla vista chi ne è vittima. Si affrontano garantendo accoglienza, diritti, assistenza e condizioni di vita dignitose.
 
La solidarietà non si vieta. Si pratica.
 
FORNELLI RESISTENTI SIENA
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