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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Dotta dissertazione sulla frase della tarsia di Ermete Trismegisto

Un'interpretazione diversa da quelle correnti

Ermete-TrismegistoSIENA. Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento sull’interpretazione della frase latina riportata nella tarsia di Ermete Trismegisto in Duomo. Sperando che ne nasca un dotto dibattito…

“Scrivo in merito ad una frase latina riportata in una delle tarsie presenti sul pavimento del vostro bellissimo Duomo  e dedicata ad Ermete Trismegisto. Mi riferisco all’espressione: “SUSCIPITE O LICTERAS ET LEGES EGIPTII”  visibile in un  testo che   lo stesso Ermete Trismegisto consegna a due persone che dagli abiti possono identificarsi quali un mussulmano e un cristiano.

Ho notato che dai più questa frase  viene erroneamente tradotta in questo modo: “Accettate le scritture e le leggi o Egizi”

Ora, penso che tale traduzione non sia corretta.

La lettera “O” che in molti collegano alla parola Egiptii traducendo il tutto con :”o Egizi” a mio avviso deve essere riferita alle parole licteras e leges ( che, infatti, precede) e deve essere intesa quale optimas   ( O= forma abbreviata di Optimus, omnium ecc.).

Inoltre è vero che  la parola EGIPTII  può essere in questa espressione  interpretata come vocativo plurale  ma potrebbe essere  (e senz’altro lo è) anche  genitivo singolare.

Ciò premesso, ritengo sia accettabile  la seguente traduzione: “Accogliete le buonissime scritture e leggi, o Egizi

Ma meglio ancora: “ Accogliete le buonissime scritture e le leggi dell’Egizio

Questa seconda forma interpretativa è preferibile, dal momento che  Ermete Trismegisto è/era considerato  per l’appunto  un grande e antico sapiente egizio e in questo caso intento  nell’atto di consegnare al mondo intero (e cristiano e mussulmano) le sue opere.

Andrea”.

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