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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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750 anni dalla battaglia di Montaperti. Ma Siena come la ricorda?

SIENA. Il 4 settembre del 1260, 750 anni fa, si combatteva, a Montaperti la battaglia che vide Siena vincitrice sulla lega guelfa capitanata da Firenze e che assurge – com’è stato detto altresì da esponenti di sinistra – anche a un importante significato simbolico legato a un profondo valore di grande attualità: la necessità di “libertà da qualsiasi forma di oppressione; ogni espressione di libertà conquistata fino ad oggi è il risultato di una lotta protratta da milioni di individui, di singoli, di gruppi, di Paesi, dagli albori della civiltà. Anche alla radice della battaglia di Montaperti possiamo leggere l’innato desiderio umano di rompere le restrizioni, di autodeterminarsi, di affermare la propria autonomia”.

Questo evento che ha portato Siena a riaffermare un proprio ruolo centrale nello “scacchiere politico della Toscana contro l’egemonia fiorentina” è stato degnamente ricordato e celebrato e rievocato nel tempo con fiaccolate e Sante Messe al “Cippo”, dal Comitato Passato e Presente di Montaperti con estrema serietà.

Per il 750° anniversario la rievocazione assume un sapore diverso, più emotivo e solenne, e giustamente, il Comitato ha organizzato qualcosa di diverso con la “ricostruzione in vivo della Battaglia di Montaperti”, un convegno, una mostra di pittura, recite e iniziative popolari e anche la passeggiata “sanesi a Montaperti” con camminatori e cavalieri quasi a ripercorrere la strada che da porta San Viene fecero le guarnigioni senesi alla volta del “campo di battaglia”.

Tutte queste iniziative, condivise e in collaborazione con il Comune di Castelnuovo B.ga, Associazione Montaperti MMC, il patrocinio della Provincia di Siena, della Regione Toscana, vedono la assenza della collaborazione del Comune di Siena.

Eppure il Sindaco di Siena ha commissionato il drappellone del Palio del 2 luglio scorso dedicato ai 750 anni dalla battaglia di Montaperti che tanto ha fatto discutere, per motivi ben diversi, il popolo senese.

Ma perché un’amministrazione comunale come quella di Siena che si dice attenta e rispettosa della tradizione, della cultura e del dialogo non ha partecipato come attore principale alla rievocazione di un evento storico che ha fatto divenire “Siena immortale nei secoli”?

Pietro Staderini
Coordinatore Comunale PDL – Siena

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