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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Whirlpool cede a Prs il ramo di Napoli: preoccupazione dei sindacati

Landini Segretario FIM-Cisl Siena: "Potrebbe succedere anche a Siena"

ROMA. Il Coordinamento nazionale Whirlpool di Fim, Fiom e Uilm esprime un giudizio durissimo sull’atto aziendale unilaterale di avvio della procedura di cessione dello stabilimento di Napoli a Prs, in aperta violazione dell’accordo dell’ottobre 2018. Tutti gli elementi a nostra disposizione ci portano a ritenere difatti che tale cessione sia un tentativo malcelato dichiusura e che più in generale Whirlpool si stia disimpegnando dall’Italia. I volumi continuano a calare in tutti gli stabilimenti e negli uffici proseguono le delocalizzazioni delle funzioni di staff, determinando ulteriori esuberi.

Per questi motivi il Coordinamento proclama lo stato di agitazione in tutto il Gruppo, con sciopero degli straordinari e della flessibilità, con 8 ore di sciopero il giorno 25 settembre in tutti gli stabilimenti e ulteriori 8 ore il giorno 4 ottobre con manifestazione nazionale a Roma. Nel frattempo proseguiranno le mobilitazioni territoriali, con un pacchetto di ulteriori 4 ore da svolgere entro il 3 ottobre, finalizzate anche al fattivo coinvolgimento delle Istituzioni locali.
Fim, Fiom e Uilm rivendicano verso Whirlpool il rispetto degli accordi per tutti gli stabilimenti italiani e chiedono al Governo, nelle persone del Ministro competente e del Presidente del Consiglio di convocare le parti e di dare seguito alle dichiarazioni di principio di solidarietà verso i lavoratori, adottando provvedimenti capaci di dare un’effettiva svolta alla vertenza.

Infine il Coordinamento Whirlpool accoglie con grande soddisfazione la volontà di adesione alla manifestazione espressa dai rappresentanti sindacali di Embraco, anch’essi vittima di analoga decisione di chiusura.

 
Il commento di Luciano Landini Segretario FIM-Cisl Siena
“L’accordo sottoscritto al Mise il 25 ottobre 2018 è stato violato dall’azienda, la quale ha avviato ieri la procedura di cessione del ramo d’azienda del sito di Napoli. La preoccupazione a questo punto è che quanto sta succedendo a Napoli possa succedere in qualunque altra sede italiana, potenzialmente anche a Siena, dove tra l’altro i volumi produttivi sono bassi anche rispetto a quanto previsto  nell’ultimo piano industriale del 2018.
Pertanto è necessario alzare al massimo l’attenzione coinvolgendo le istituzioni e la politica sia a livello locale che governativo per far si che l’azienda mantenga gli impegni assunti in sede ministeriale garantendo produzione e occupazione in tutte le sedi italiane”.
Il comunicato di Whirlpool Emea (18 settembre)

WHIRLPOOL AVVIA LA PROCEDURA DI TRASFERIMENTO DEL RAMO D’AZIENDA A SALVAGUARDIA DEI 410 POSTI DI LAVORO DI NAPOLI

Sarà Passive Refrigeration Solutions S.A. a dare una nuova missione e un nuovo futuro al sito

L’Azienda è impegnata a sostenere un costo dell’operazione di vendita quantificabile in €20 milioni

Nel corso dell’incontro odierno presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Sottosegretario Alessandra Todde e del Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, Whirlpool EMEA ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni presenti la decisione di trasferire il ramo d’azienda identificato nel complesso aziendale di Napoli alla società Passive Refrigeration Solutions S.A. (PRS), attiva nel campo della produzione e vendita di sistemi di refrigerazione passiva.

A seguito di attente valutazioni, condivise nel corso del confronto continuo con le parti, iniziato dallo scorso maggio, il trasferimento del ramo d’azienda rappresenta l’unico modo per tutelare la massima occupazione a Napoli e offrire un futuro sostenibile di lungo termine allo stabilimento che, in alternativa, avrebbe cessato ogni attività produttiva.

L’operatore individuato per realizzare la nuova missione del sito è PRS una società leader nel settore della termodinamica finalizzata alla conservazione e al trasporto intermodale di prodotti deperibili, che ha sviluppato un brevetto unico nel campo dei container refrigerati. PRS ha elaborato un progetto di riconversione che individua nello stabilimento di Napoli una struttura idonea alla produzione di sistemi di refrigerazione passiva. La nuova missione sarà in grado di mantenere gli attuali livelli occupazionali.

Whirlpool EMEA è sin da ora impegnata a sostenere un costo significativo dell’operazione di vendita, quantificabile in 20 milioni di euro, per la nuova missione del sito di Napoli, che garantirà, per tutti i lavoratori, i diritti acquisiti, le tutele reali e il livello retributivo corrente.

Come già più volte ribadito, il drastico declino della domanda di lavatrici di alta gamma a livello internazionale e il conseguente calo della produzione hanno portato lo stabilimento di Napoli ad operare al di sotto del 30% della propria capacità produttiva, determinando così una situazione non più sostenibile per l’Azienda e per i propri dipendenti.

Tali condizioni, non previste né in alcun modo prevedibili al momento della sottoscrizione del Piano Industriale del 25 ottobre 2018, sono imputabili in particolare a un contesto macro economico generale di crisi che ha investito in particolar modo alcuni dei mercati più rilevanti tra cui Stati Uniti d’America, India, Argentina e i principali in ambito EMEA. Nonostante gli ingenti investimenti realizzati negli ultimi 10 anni per circa 100 milioni di Euro e le strategie commerciali messe in atto, dal 2009 ad oggi i volumi di produzione del sito si sono ridotti da circa 700.000 a circa 250.000 pezzi annui con un calo delle vendite nel primo semestre del 2019 pari al 36% a livello di export internazionale e del 19% nella sola area EMEA.

Negli ultimi mesi, Whirlpool EMEA, insieme ai Ministeri competenti e alle parti sociali, ha preso in attenta considerazione diverse soluzioni, inclusa la possibilità di nuovi e ulteriori investimenti nel settore Premium e la possibilità di trasferire la produzione di lavatrici dall’Est Europa o dalla Cina. Tuttavia, alla luce di una approfondita valutazione economica, nessuna di queste opzioni è stata ritenuta idonea a rendere sostenibile l’impianto nel lungo periodo.

Nelle prossime settimane, Whirlpool e PRS sono disponibili a effettuare con i sindacati e le controparti istituzionali l’esame congiunto del trasferimento del ramo d’azienda e del piano industriale che garantirà nuova vita allo stabilimento di Napoli e ai suoi 410 dipendenti.

Come indicato nella comunicazione ufficiale, che sarà notificata domani, 18 settembre, alle organizzazioni sindacali e ai Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’atto di cessione del ramo d’azienda sarà perfezionato entro il 31 ottobre 2019 e avrà efficacia a decorrere dal 1 novembre 2019.

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