I sindacati puntano a far avere ai lavoratori un anno di cassa integrazione
MONTERIGGIONI. Il segretario della Fim Cisl di Siena Giuseppe Cesarano annuncia che “È arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico la convocazione del tavolo ministeriale per la vertenza Paycare: è fissato per il 13 gennaio alle ore 12”.
“In quella sede – continua – entreremo nel merito della trattativa, ribadendo con forza, come abbiamo sempre fatto, la richiesta di importanti risarcimenti danni, che dovranno essere pagati dalla società per le gravi responsabilità emerse. Allo stesso tempo vogliamo fare piena chiarezza sulle responsabilità della capogruppo Konecta, verificando se e come dovrà farsi carico dell’assunzione di tutto il personale in esubero. La tutela dei lavoratori e dei posti di lavoro resta per noi una priorità assoluta”.
“E’ un tavolo per espletare l’esame congiunto per accedere alla Cigs –dice Daniela Miniero, segretaria della Fiom Cgil di Siena -, quindi agli ammortizzatori straordinari per cessazione di attività. Non è un tavolo durante il quale ci saranno margini per poter far ritornare l’azienda sui suoi passi. Quindi la chiusura è inevitabile, è irrevocabile. Questo ovviamente è un passaggio procedurale per poter assicurare ai lavoratori almeno 12 mesi di ammortizzatori sociali, ma alla fine del 2026 comunque i lavoratori, se non avranno trovato un’altra collocazione, saranno senza lavoro. E a tal proposito noi, come parti sociali, abbiamo chiesto un tavolo a tutte le parti in causa, quindi a tutte le istituzioni e anche alla politica locale e a Confindustria, per poter insieme tracciare un percorso sulle politiche attive. Perché ora ci sono 33 lavoratori della PayCare, ma comunque a Siena ci sono altre aziende che stanno vedendo la fuoriuscita di professionalità, e sono tutti lavoratori che comunque non hanno un’alternativa lavorativa”.






