Tre direttori infermieristici in 4 anni e medici in fuga. Intervento della Ust Cisl e Fp Cisl
SIENA. “I numeri non mentono, e quelli del Policlinico Santa Maria alle Scotte descrivono un disastro gestionale che ha un responsabile chiaro: la governance aziendale. Cambiare tre Direttori infermieristici in meno di quattro anni, l’ultimo cesserà la sua attività dal primo di Maggio, non è una fatalità, è la prova di un fallimento di leadership. Quando chi deve guidare il pilastro assistenziale dell’ospedale scappa o viene sostituito con questa frequenza, il messaggio è inequivocabile: la Direzione Generale non è in grado di garantire stabilità e visione”. È quanto sottolineano Ust Cisl Siena e Fp Cisl Siena a proposito del terzo direttore infermieristico che cesserà la propria attività all’Ospedale Le Scotte a partire dal 1 Maggio.
“L’instabilità dei vertici è solo la punta dell’iceberg. Sotto la superficie, il policlinico sta subendo un’emorragia di talenti senza precedenti. Medici e professionisti esperti rassegnano le dimissioni dopo pochi mesi, citando incompatibilità con un modello organizzativo rigido e sordo. Di fronte a professionisti che scelgono di andarsene pur di non lavorare in questo clima, la Direzione Generale sceglie il silenzio. Non un’analisi interna, non un cambio di rotta. Questa inerzia conferma che il personale è considerato un numero, una variabile sacrificabile sull’altare di una burocrazia che ha perso il contatto con la realtà delle corsie” sottolinea la Cisl.
“Il paradosso finale è quasi offensivo per chi lavora ogni giorno nel disagio: mentre il sistema del personale crolla, la Direzione Generale investe milioni di euro per rifare il “look” all’ingresso dell’ospedale. Si spendono fondi pubblici per accogliere i visitatori con una veste nuova, ma si dimentica che dentro quelle mura mancano la serenità e la continuità necessarie per assistere i malati. Persino il nome storico, “Santa Maria alle Scotte”, sembra essere diventato un ingombro per una governance che vuole cancellare l’identità dell’ospedale in favore di una gestione aziendalista e sterile. L’umanizzazione delle cure non si fa con il cartongesso o con gli slogan. Se la Direzione Generale continua a investire solo sui muri ignorando la fuga dei propri professionisti, non sta solo sbagliando strategia: sta smantellando il futuro della sanità senese”, conclude il sindacato.




