Rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027: la contrattazione decentrata ha portato benefici
SIENA. Dalla nuova indennità di comparto alla tutela del potere d’acquisto, passando per le politiche di pari opportunità ed il superamento dei profili professionali a esaurimento. La FP CGIL rilancia le proprie rivendicazioni dopo la sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027 del comparto Funzioni Locali, sottolineando i risultati raggiunti ed evidenziando le questioni ancora aperte.
La categoria del pubblico impiego della CGIL rivendica innanzitutto l’introduzione di una nuova indennità di comparto, resa possibile grazie a uno specifico stanziamento di risorse da parte dello Stato. Una misura importante per contribuire a ridurre il divario salariale tra i dipendenti delle Funzioni Locali e quelli degli altri comparti della Pubblica Amministrazione.
Tra gli elementi qualificanti del rinnovo viene indicata l’introduzione, per la prima volta, di una clausola di salvaguardia contro gli effetti di eventuali aumenti dell’inflazione superiori alle previsioni. È già stato fissato per luglio 2027 un momento di confronto tra le parti, durante il quale sarà valutato l’eventuale scostamento dell’inflazione e il conseguente impatto sulle retribuzioni, con la possibilità di adottare ulteriori provvedimenti da inserire nella successiva legge di bilancio. L’obiettivo è tutelare il potere d’acquisto di lavoratrici e lavoratori.
Un altro impegno considerato positivo riguarda il superamento di tutti i profili professionali a esaurimento, a partire da quelli educativi e scolastici fino ad arrivare ai delegati di stato civile ed anagrafe. Un percorso che, tuttavia, attende ancora una soluzione sul piano legislativo e per il quale la FP CGIL continuerà a battersi.
Restano centrali anche altre due priorità: l’incremento del fondo di perequazione e l’avvio di un piano straordinario di assunzioni. E’ indispensabile che la prossima legge di bilancio preveda risorse economiche adeguate, sia per rispondere alle esigenze del personale degli enti locali sia per garantire servizi e diritti ai cittadini. In questo quadro si inserisce l’adesione convinta allo sciopero generale del 20 novembre promosso dalla CGIL, per difendere la dignità del lavoro pubblico e chiedere maggiori investimenti nella Pubblica Amministrazione.
Sul territorio arrivano intanto i primi risultati della contrattazione decentrata. In alcuni Comuni della provincia di Siena sono già stati sottoscritti Contratti collettivi integrativi che, grazie al lavoro dei numerosi delegati RSU della FP CGIL, hanno consentito di introdurre risorse aggiuntive nel capitolo destinato all’apertura di misure di welfare. Gli accordi integrativi a valere sul DL 25/2025 prevedono integrazioni che variano dai 200 ai 600 euro per ciascun dipendente, a seconda dell’ente. Un risultato reso possibile anche dalla capacità di alcune Amministrazioni locali del nostro territorio di reperire risorse aggiuntive sul fondo per il salario accessorio, offrendo così una risposta concreta ai lavoratori che negli ultimi anni hanno subito una perdita del potere d’acquisto del 10%, che lo scorso Contratto Collettivo Nazionale 2022-2024, non sottoscritto dalla FP CGIL, non ha consentito di recuperare.
La FP CGIL di Siena continuerà ad essere presente in tutti i tavoli di contrattazione nei Comuni in cui il confronto non è ancora avviato, chiedendo alle Amministrazioni un impegno concreto per incrementare i fondi destinati al salario accessorio. La partita, dunque, resta aperta: il rinnovo nazionale rappresenta un primo passo, ma per recuperare il potere d’acquisto, valorizzare ed incrementare il personale e rafforzare i servizi pubblici locali serviranno ulteriori risorse e una contrattazione integrativa capace di tradurre gli impegni in benefici concreti per tutti i dipendenti.


