Nella vertenza sono coinvolte a Siena circa 130 persone
ROMASi è svolto ieri, presso l’UIR di Roma, la riunione programmata fra le Segreterie Nazionali, Territoriali e la delegazione della RSU che in presenza ha incontrato la Direzione Aziendale di Engineering Ingegneria Informatica per proseguire il confronto sul tema della riorganizzazione aziendale e dei suoi effetti.
Nel corso dell’incontro è stato formalmente rappresentato il mandato pieno e vincolante conferito dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, ribadendo la necessità di garanzie chiare, preventive e verificabili quale condizione imprescindibile per l’avvio di un negoziato strutturato.
Sono stati pertanto richiesti impegni puntuali in merito a:
• tutela dei livelli occupazionali e valorizzazione delle professionalità;
• definizione di piani formativi organici e accessibili all’intera popolazione aziendale;
• gestione responsabile e trasparente delle politiche di contenimento dei costi, con approfondimento degli interventi già adottati;
• assunzione di responsabilità e azioni conseguenti in capo al management;
• progressiva reinternalizzazione delle attività attualmente affidate a terzi, per un valore stimato in 300 milioni di euro;
• attivazione di una ricognizione interna finalizzata alla copertura, con personale del Gruppo, dei profili oggi ricercati all’esterno o tramite consulenza;
• utilizzo di strumenti di accompagnamento alla pensione su base esclusivamente volontaria;
• istituzione di un sistema di monitoraggio permanente del processo di riorganizzazione, con verifica trasparente dei flussi in entrata e in uscita nei diversi ambiti operativi;
• adozione di misure solidali a livello di impresa volte a garantire il definitivo superamento delle dichiarazioni di presunti esuberi.
Durante la riunione, è stato inoltre evidenziato come l’ampia e partecipata mobilitazione assembleare attribuisca all’Azienda una responsabilità significativa nel fornire risposte coerenti e tempestive. La stessa si è riservata di presentare riscontri articolati nel prossimo incontro già calendarizzato per il 3 marzo p.v.
Con riferimento al metodo delle relazioni industriali, è stata richiesta l’immediata cessazione di comunicazioni, individuali o rivolte a gruppi ristretti, contenenti rassicurazioni ovvero riferimenti a presunti esuberi. Tali prassi, oltre a risultare inopportune, potrebbero configurare condotte suscettibili di rilievo sotto il profilo antisindacale. L’Azienda ha dichiarato di aver impartito indicazioni affinché tali comportamenti cessino; sarà pertanto oggetto di attenta verifica la piena coerenza tra le dichiarazioni rese e le condotte effettivamente adottate.
Rinnoviamo, dunque, l’invito a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori alla massima partecipazione, alla tempestiva segnalazione di eventuali anomalie, al sostegno responsabile della vertenza e al rigoroso rispetto dello sciopero degli straordinari attualmente in corso.
FIM, FIOM, UILM NAZIONALI




