Leonardo può rappresentare un'opportunità strategica per il territorio
SIENA. La FIM CISL Toscana, a seguito dell’incontro tenutosi oggi presso il MIMIT nell’ambito della vertenza Beko, prende atto positivamente delle dichiarazioni rese dal Ministro Adolfo Urso in merito al progetto industriale di riqualificazione e reindustrializzazione dell’area ex Beko di Siena e, in particolare, dell’indicazione di Leonardo S.p.A. quale soggetto industriale di interesse per lo sviluppo del progetto.
“Si tratta di un’indicazione che, per la FIM CISL, deve ora tradursi rapidamente in un percorso concreto, verificabile e sostenibile”, dichiarano Flavia Capilli (segretaria generale) e Giuseppe Cesarano (segretario Siena).
Nel prossimo futuro sarà fondamentale comprendere quale sia la ferma volontà industriale di intraprendere questo progetto, quali siano gli aspetti tecnici e produttivi, gli investimenti previsti, le professionalità necessarie e, soprattutto, quali siano le tempistiche reali di attuazione.
Non possiamo dimenticare che, dietro questa vertenza, ci sono lavoratrici e lavoratori che da troppo tempo vivono una condizione di incertezza e precarietà. Per loro è necessario costruire una prospettiva occupazionale concreta, evitando che il percorso di reindustrializzazione rimanga soltanto un’ipotesi o un annuncio.
La FIM CISL Toscana ritiene inoltre che l’eventuale coinvolgimento di Leonardo Spa possa rappresentare un’importante opportunità non solo per la vertenza Beko, ma per l’intero sistema industriale senese e toscano.
“Consolidare la presenza di un grande gruppo industriale sul nostro territorio significa infatti creare le condizioni per attrarre investimenti, sviluppare competenze, favorire innovazione e generare nuove opportunità occupazionali, rafforzando al tempo stesso una filiera industriale legata a tecnologie strategiche per il nostro Paese.
In questo quadro, riteniamo però indispensabile che, qualunque sia il soggetto industriale chiamato a sviluppare il progetto, abbia una solida e comprovata capacità industriale e sia in grado di presentare un piano di sviluppo concreto, credibile e sostenibile, con investimenti definiti e tempi di realizzazione certi e ravvicinati. Non possiamo permetterci ulteriori rinvii o percorsi indefiniti: i lavoratori coinvolti nella vertenza hanno bisogno di risposte concrete e di una prospettiva occupazionale stabile, mentre il territorio necessita di un progetto industriale capace di restituire valore e futuro all’area ex Beko”, commentano i due Segretari.
Per questo riteniamo necessario che, a partire dalle dichiarazioni odierne, si apra rapidamente una fase di confronto concreta tra istituzioni, Leonardo Spa, Organizzazioni Sindacali e tutti i soggetti coinvolti, affinché siano chiariti progetto industriale, investimenti, tempi di realizzazione e ricadute occupazionali.
La FIM CISL Toscana continuerà a seguire la vertenza con attenzione e determinazione, perché l’obiettivo deve essere uno solo: trasformare una situazione di crisi e precarietà in una nuova opportunità industriale e occupazionale per Siena e per la Toscana.
Non servono più soltanto prospettive: servono un progetto, tempi certi e lavoro.




