Ma per FIM, FIOM e UILM c'è ancora molta strada da fare
ROMA. Nella giornata del 13 marzo, presso l’Unindustria di Roma, è proseguito il confronto tra le Segreterie Nazionali e Territoriali di FIM, FIOM e UILM, la delegazione delle RSU e la Direzione Aziendale di Engineering Ingegneria Informatica in merito alla gestione delle presunte eccedenze di personale.
L’incontro ha registrato alcuni limitati passi avanti rispetto all’impostazione generale del percorso. In particolare, si è iniziato a entrare nel merito di alcuni strumenti individuati all’interno dell’architettura complessiva, che dovrebbe concorrere alla gestione della situazione, quali formazione, possibili percorsi di accompagnamento alla pensione, job rotation interna e internalizzazione di attività.
Si tratta tuttavia di avanzamenti ancora parziali, che necessitano di ulteriori approfondimenti e di una traduzione in proposte operative più definite.
Permangono infatti distanze significative, in particolare sul tema dell’ammortizzatore sociale eventualmente da utilizzare e sulle modalità con cui l’azienda intende intervenire. Su questo punto le posizioni restano al momento ancora lontane, rendendo necessario proseguire il confronto per individuare soluzioni realmente condivise.
Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono che le priorità restano:• ridurre in maniera significativa la platea dei lavoratori coinvolti, attraverso internalizzazioni di attività e strumenti di accompagnamento alla pensione;
• attivare un piano di formazione ampio e strutturato, rivolto all’intera popolazione aziendale e non esclusivamente a chi viene indicato come presunto esubero;
• valutare il ricorso agli ammortizzatori sociali solo come soluzione residuale, nell’ambito di un percorso condiviso e sostenibile;• affrontare la situazione con un approccio solidale a livello di Gruppo, evitando interventi selettivi circoscritti alle sole aree individuate come eccedenti.
Il confronto proseguirà nei prossimi incontri già calendarizzati, con l’obiettivo di entrare più nel dettaglio dei diversi strumenti e verificare la possibilità di avvicinare le posizioni.Invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a continuare a segnalarci tempestivamente eventuali comportamenti non corretti o pressioni indebite, affinché possano essere immediatamente verificati e contrastati.




