"Siamo riusciti a far sì che tanti lavoratori di aziende di trasporto siano stati regolarizzati con l’applicazione di una retribuzione più elevata grazie all’applicazione del corretto CCNL"
SIENA. Negli ultimi anni abbiamo potuto assistere ad un aumento dei cosiddetti CCNL “pirata”, soprannominati così perché questi contratti Nazionali vengono applicati ad alcuni lavoratori ed hanno un minimo base lordo nettamente inferiore a contratti stipulati con i sindacati confederali e nei quali non sono presenti alcune garanzie ed alcune indennità e diciture che sono essenziali nel garantire una vita lavorativa dignitosa. Con la legge del 29 aprile 2024 n°56, che introduce disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR, oltre ad introdurre la patente a crediti per la sicurezza nei cantieri decurtati per infortuni e all’inasprimento delle sanzioni per somministrazione illecita per appalti e distacchi fraudolenti e lavoro nero, rafforza in maniera chiara l’obbligo di applicare finalmente i contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentativi.
In sostanza con tale legge è stato introdotto il riferimento al contratto collettivo nazionale e territoriale stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, applicato nel settore e per la zona strettamente connessi con l’attività oggetto dell’appalto e del subappalto. La legge conferma poi, anche l’estensione della responsabilità solidale del committente in materia di omissione retributiva e contributiva per un Ccnl nettamente svantaggioso. Una battaglia, la mia e della FIT-CISL, dove come prime sentinelle tra i lavoratori, richiediamo il rispetto delle leggi per ridare il diritto ad una giusta retribuzione ai lavoratori, una giusta contribuzione e che questi ultimi non siano motivo di guadagno in base ad una retribuzione più bassa in barba ad ogni sistema di operatività ed efficienza aziendale, che inevitabilmente va poi ad inficiare anche sulla sicurezza, perché i LAVORATORI non sono il bancomat di aziende, anche molto conosciute, che vengono ad operare nel nostro territorio a discapito della dignità e della sicurezza dei lavoratori. Negli ultimi mesi grazie all’intervento nostro, affiancati anche dalle segreterie regionali e nazionali FIT-CISL, siamo riusciti a far sì che tanti lavoratori di aziende di trasporto siano stati regolarizzati con l’applicazione di una retribuzione più elevata grazie all’applicazione del corretto CCNL. Un grande risultato il nostro che però non ci soddisfa e ci spinge a far sempre di più per i nostri iscritti dei trasporti.
FIT-CISL.
Carlo Pane.




