Il commento del segretario generale Cgil dopo la presentazione lunedì scorso in Giunta regionale Toscana della proposta di legge contro lo sfruttamento in agricoltura
ROMA. “Dalla Toscana arrivano strumenti da estendere per contrastare concretamente il lavoro irregolare in agricoltura. Ora anche il Governo Meloni faccia la sua parte”. Lo dichiara il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dopo la presentazione lunedì scorso in Giunta Regionale Toscana della proposta di legge contro lo sfruttamento in agricoltura e dopo la sottoscrizione, avvenuta oggi, di due importanti protocolli a Siena e Grosseto sempre in materia di contrasto al lavoro irregolare nei campi.
“I contenuti e gli strumenti previsti dai protocolli sottoscritti – sottolinea Landini – si inseriscono nel percorso avviato con la Regione Toscana per promuovere una legge contro lo sfruttamento in agricoltura, su richiesta anche della Cgil”. “In questa direzione è importante – prosegue il segretario generale – anche la proposta di legge della Giunta Giani, che introduce gli Indici di Coerenza nel settore: strumenti che individuano, in relazione alle diverse quantità e tipologie di produzioni agricole, il numero minimo di ore di lavoro necessarie”.
“Un risultato importante – continua Landini – per le lavoratrici ed i lavoratori e di conseguenza per tutto il sindacato confederale, per affermare un sistema preventivo che la Cgil e la Flai Cgil rivendicano da tempo. Ora chiediamo al Governo – conclude – di attuare subito la legge 199/2016 sugli Indici di Coerenza, rendendone obbligatorio il rispetto per l’intera filiera agroalimentare, dagli imprenditori agricoli alle aziende di trasformazione e alla grande distribuzione”.




