I sindacati: "Altre due ore di sciopero immediato. L'Azienda fermi subito le azioni unilaterali"
PIANCASTAGNAIO. Le segreterie provinciali di Filcams CGIL Siena, Fisascat CISL Siena e UILTUCS Toscana Area Siena denunciano con estrema fermezza l’ennesimo atto di arroganza della Cesar SPA nel magazzino di Piancastagnaio (brand ACQUA & SAPONE).
Nonostante la Regione Toscana abbia già espresso la propria piena disponibilità ad aprire rapidamente un tavolo di confronto istituzionale per salvaguardare i livelli occupazionali, l’azienda risponde con un atto di rottura unilaterale inaccettabile.
Oggi, alle ore 12:00, l’arrivo di un tir per ritirare la merce in giacenza ha palesato la reale strategia della società: svuotare il magazzino per smantellare il sito nel silenzio, ignorando deliberatamente sia i sindacati che la mano tesa dalle Istituzioni locali e dalla RegioneDiffidiamo formalmente la Cesar SPA dal proseguire con queste modalità: l’azienda deve bloccare immediatamente le procedure di sgombero, che rappresentano una provocazione gravissima e un tentativo di sottrarre l’unica garanzia materiale rimasta a tutela dei lavoratori proprio mentre la Regione Toscana è pronta a mediare.
In risposta a questo blitz aziendale, che mette in discussione e limita qualsiasi tavolo di trattativa (compreso quello nazionale aperto per la procedura di fusione), le Organizzazioni Sindacali hanno proclamato con effetto immediato ulteriori due ore di sciopero e domani saranno nuovamente sul territorio per convenire il proseguo della lotta per la salvaguardia dei posti di lavoro e del sito produttivo.
I lavoratori non permetteranno che il loro futuro venga caricato su un camion nell’ombra. La mobilitazione continuerà con estrema fermezza finché la società non interromperà lo svuotamento e non accetterà di sedersi al tavolo regionale, portando rispetto al territorio e a chi ci lavora.




