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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Riforma Brambilla: le guide senesi si oppongono

Agitazione contro il progetto di

SIENA. Lo stop ai lavori del Parlamento fino al voto di fiducia ha concesso una tregua. Ma le guide turistiche senesi restano in agitazione, al pari delle colleghe di tutta Italia, per l’intenzione del Governo di istituire la figura della “Guida turistica nazionale”: nella giornata di ieri a Roma c’è stato un presidio presso il Ministero del Turismo (cui è titolare è Vittoria Brambilla) per rilanciare una protesta avviata esattamente un anno fa da Federagit Confesercenti, nei confronti di un progetto che cancella la specializzazione territoriale delle guide, e presume che ogni guida turistica sia in grado di spiegare approfonditamente le particolarità di ognuno degli infiniti giacimenti culturali italiani.

“Vi pare possibile  – commenta Lisa Barbagli, rappresentante delle guide turistiche senesi nel Direttivo Assoturismo Confesercenti Siena – che una persona sia in grado di spiegare le incisioni rupestri della Val Camonica, il Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna, Campo dei Miracoli a Pisa, i Prigioni di Michelangelo a Firenze, il Palio di Siena, le tombe etrusche di Tarquinia, gli affreschi di Giotto ad Assisi, la Vocazione di San Matteo di Caravaggio a Roma, il Tempio di Paestum, i mosaici di Piazza Armerina, il Duomo di Monreale e via dicendo? Personalmente sono guida autorizzata di Siena e provincia da dieci anni e di Firenze e provincia da cinque, e posso testimoniare che solo lo studio, l’approfondimento e l’aggiornamento continuo permettono di esercitare la professione in modo serio nel territorio di competenza (non a caso così circoscritto)”.

Le guide turistiche che si oppongono al progetto di riforma si chiedono in particolare a chi può giovare l’istituzione della guida turistica nazionale: “non gioverebbe alle guide – aggiunge Barbagli – che vedrebbero messo a rischio il loro lavoro e svilita la loro professionalità; non al turismo e alla cultura, perché il servizio offerto sarebbe dettato da una inevitabile superficialità; non ai nostri beni artistici, architettonici e paesaggistici, alla cui conservazione può contribuire la formazione e la conoscenza approfondita da parte di quegli operatori come le guide turistiche che tali beni promuovono”.

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