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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Chianti tra flessibilità e sviluppo economico

Se n'è parlato al Castello di Brolio

GAIOLE IN CHIANTI. Come unire le esigenze di un’attività economica tra le più antiche e tra le più esposte alle variazioni dell’attività stagionale con le esigenze del rispetto della legge e della giusta tutela dei lavoratori? Poche attività economiche hanno una tradizione come la viticultura e ancor meno sono identificabili con un’area celebrata nel mondo come quella del Chianti. Cultura e tradizione, insieme con moderne procedure e tecnologie avanzate si sposano in questo caso per dare una risposta ad un problema tipico di uno dei settori che maggiormente caratterizzano l’eccellenza del made in Italy: Inaz, azienda italiana leader nel settore dell’amministrazione e gestione del personale ha animato un convegno, è il caso i dirlo, tra i tralci delle viti più famose del mondo. Le Cantine del Castello di Brolio, nelle tenute del Barone Ricasoli, sono state il teatro di un “workshop” dedicato alla “Flessibilità dei Contratti, fra stagionalità delle assunzioni e l’ottimizzazione dei costi del personale”.

Al centro del convegno, animato da Daniele La Rocca, uno dei maggiori esperti italiani in materia di rapporti di lavoro e una delle più autorevoli “voci” del Centro Studi Inaz, è stata la discussione delle diverse tipologie di collaborazione che si prestano in modo particolare al lavoro con alta componente stagionale. Rientrano in queste casistiche le diverse tipologie di lavoro a tempo determinato, nonché i rapporti di lavoro di tipo “intermittente”, le forme Job on call, i “voucher” per contratti di lavoro occasione di tipo accessorio. Un approfondimento particolare è stato dedicato ai contratti con lavoratori autonomi e parasubordinati, come Co.Co.Co, Co.Co.Pro. e Mini Co.Co.Co., le Collaborazioni autonome Occasionali e le Associazioni in Partecipazione.

Tutte queste diverse casistiche sono affrontate anche dalle più recenti versioni dei programmi di gestione del personale di Inaz, che fa della flessibilità e personalizzazione software uno dei suoi punti di forza.

“Il settore agricolo e quello vitivinicolo in particolare vedono nella componente stagionale non una variabile aggiuntiva ma la loro normale condizione. E’ importante da una parte comprendere gli aspetti di inquadramento economico – normativo e dall’altra individuare gli strumenti più adeguati per ottimizzare la gestione e ridurre la complessità della materia: tutti aspetti che le soluzioni di Inaz sono in grado di garantire grazie anche alla considerevole esperienza accumulata a fianco di importanti realtà italiane che richiedono applicazioni personalizzabili, facili da svolgere, flessibili nell’impiego. La competitività delle aziende passa sempre più tra un’ottimizzazione dei costi e dei processi organizzativi”, ha sottolineato Piero Ricaldone. “Inaz è orgogliosa di essere a fianco non solo con le proprie tecnologie ma anche con il know-how e le competenze del proprio Centro Studi, dei marchi che rappresentano il meglio del made in Italy”.

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