Conferenza di Stefano Tomassini per esplorare l’impatto di Ravel sull’arte coreografica moderna
SIENA. Prosegue al Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena il calendario di iniziative del progetto europeo Performing Ravel, dedicato alla valorizzazione dell’opera e dell’eredità artistica di Maurice Ravel. Nell’ambito del programma VELAR // RAVEL, venerdì 23 gennaio, dalle ore 15 alle 18, nell’Aula Multimediale del Conservatorio, in Prato Sant’Agostino 2 a Siena, si terrà il seminario divulgativo dal titolo La saveur de ces entretiens: Ravel e la logica del balletto modernista. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il seminario sarà curato da Stefano Tomassini, ricercatore e docente di Studi coreografici e di danza e di Teorie della composizione in danza all’Università IUAV di Venezia. L’incontro sarà dedicato al rapporto tra suono e performance danzata, con un focus specifico sull’impatto che l’opera di Ravel ha avuto e continua ad avere nell’arte coreografica contemporanea. Il titolo del seminario, La saveur de ces entretiens, richiama il valore del dialogo tra le arti come luogo di incontro e di scambio, in cui la musica non è solo accompagnamento, ma struttura portante della creazione coreografica. L’opera di Ravel rappresenta un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione del balletto modernista e delle pratiche performative contemporanee.
Il progetto Performing è organizzato dal Rinaldo Franci e finanziato dall’Unione Europea, con il supporto organizzativo dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, capofila dell’iniziativa. L’iniziativa di venerdì prossimo si inserisce nello spirito di VELAR // RAVEL, il programma di eventi collaterali a Performing Ravel, pensato per esplorare l’universo creativo del compositore francese attraverso prospettive di ricerca teorica, processi di ri-composizione musicale, sperimentazione sonora e pratiche performative. Un percorso che si sviluppa in un dialogo trasversale, multimediale e transdisciplinare, capace di coinvolgere studenti, docenti, studiosi e pubblico in un’esperienza di conoscenza aperta e condivisa.



