{"id":10,"date":"2013-02-18T18:17:14","date_gmt":"2013-02-18T17:17:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/2013\/02\/18\/che-prospettiva-da-cittadini-a-camerieri\/"},"modified":"2013-02-18T18:17:14","modified_gmt":"2013-02-18T17:17:14","slug":"che-prospettiva-da-cittadini-a-camerieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/che-prospettiva-da-cittadini-a-camerieri\/","title":{"rendered":"Che prospettiva! Da cittadini a camerieri"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">SIENA. Le voci che girano, in queste belle campagne, parlano di tycoon o di societ&agrave; &ndash; provenienti da est &#8211;  che stanno battendo il territorio alla ricerca dei &ldquo;mejo fichi del bigoncio2 &ndash; le aziende pi&ugrave; dotate di carisma, i marchi pi&ugrave; belli, le perle del made in Italy -. Le voci precisano che le proposte sono generose e sicure, che l&rsquo;occhio &egrave; allenato a scegliere l&rsquo;eccellenza; viene allora  da pensare che questo frangente elettorale &ndash; con  la vasta gamma di incertezze e di porcherie che ti si affacciano alla mente    &ndash; &egrave; il momento pi&ugrave; favorevole per una seduzione a buon mercato.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Non voglio dire che chi sta arrivando, magari da oriente, a riproporre ci&ograve; che ci &egrave; gi&agrave; giunto da occidente il secolo scorso, proporr&agrave; prezzi di svendita; ci&ograve; che voglio dire &egrave; che questa una volta il nostro paese si mostra (come non mai)al suo peggio, con la pancia molle e la voglia di arrendersi, costretto da corruzione, avidit&agrave;, miopia e insipienza dilaganti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Se quelli che hanno responsabilit&agrave; nei posti chiave &ndash; politica+istituzioni &#8211;  provassero a guardare pi&ugrave; in l&agrave;, non potrebbero non accorgersi che proporre al mondo il made in Italy &ndash; in quanto prodotti di gamma alta e altissima, legati all&rsquo;ingegno italiano, alla terra e alla cultura dei nostri distretti &ndash; &egrave; ovviamente impegnativo, ma &egrave; forse anche ben diverso che lasciare a imprenditori di paesi concorrenti il compito di farlo. E forse, se ci mettiamo su questa strada, tutto il paese perde s&eacute; stesso.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Per&ograve; fare impresa in Italia oramai &egrave; divenuto estremamente oneroso; c&rsquo;&egrave; uno slalom gigante da percorrere fra le mille tagliole e il milione di balzelli inventati per spremere un&rsquo;altissima percentuale del margine operativo di chi produce, ben prima che esso possa definirsi &lsquo;netto&rsquo;.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Ce n&rsquo;&egrave; da scoraggiare chi &egrave; ben dotato di liquidit&agrave;, figurarsi i molti (la maggioranza) che si dibattono tra fisco, banca e tortuosit&agrave; burocratiche. La tentazione sar&agrave; fatale: davanti a un&rsquo;offerta che azzera ogni pensiero anche gli imprenditori giovani, gli artigiani che vivono di un nome che poggia sul lavoro di generazioni &ndash; agricoltura in primis &ndash; saranno tentati, anzi spinti, a cedere (magari dopo aver garantito anche ai figli o ai nipoti una vita al netto del sistema Italia, ormai fittamente disseminato di mine &ndash; antimpresa).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">Certo, in questi giorni non c&rsquo;&egrave; spazio che per il toto voti; anche se nessuno si illude che ci siano idee e progetti per futuri diversi, pensieri dedicati al paese e ai cittadini. L&rsquo;ansia elettorale della politica consiste soprattutto in un&rsquo;attesa di capire quanti posti si renderanno liberi; non certo solo per la rendita in s&eacute; &ndash; che senza essere profeti si pu&ograve; immaginare sar&agrave; drasticamente ridotta &ndash; ma per continuare nel &lsquo;gioco&rsquo; di sfruttamento e arricchimento intorno alla cosa pubblica.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-align: justify\">&ldquo;Vendere&rdquo;, oggi troppo spesso &egrave; l&rsquo;alternativa a &rdquo;morire&rdquo; o comunque fare una fatica immane per sopravvivere; ma vendere significa anche affidare il nostro futuro a chi acquista. Il futuro del paese e dei suoi cittadini. Abbiamo ancora la possibilit&agrave; di competere, da vincenti, con &ldquo;le uova d&rsquo;oro&rdquo; del nostro paese (dei nostri distretti culturali e produttivi), fatte dalla bottiglia di Brunello e i fondi oro: da Giotto e l&rsquo;olio extravergine; solo esempi da moltiplicare per &ldquo;enne&rdquo; volte, quante sono le opportunit&agrave; e i prodotti nel mosaico nostrano. &ldquo;Vendere&rdquo;- in generale &ndash; vuol dire scegliere tra valorizzare il &ldquo;prodotto Italia&rdquo; o prepararci tutti a subire le scelte di altri. Se la politica, il sistema creditizio e le istituzioni non sono ancora e di nuovo capaci di vedere e di capire il paese &ndash; al di l&agrave; dell&rsquo;attuale momento e delle solite urgenze &ndash; lo consegneranno alle logiche frettolose della convenienza dei singoli. Ancora una volta la conta sar&agrave; quella dei soldoni e ai nipoti toccher&agrave; imparare le lingue &ndash; stavolta non per girare il mondo &ndash; ma solo per fare i camerieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SIENA. Le voci che girano, in queste belle campagne, parlano di tycoon o di societ&agrave; &ndash; provenienti da est &#8211; che stanno battendo il territorio alla ricerca dei &ldquo;mejo fichi del bigoncio2 &ndash; le aziende pi&ugrave; dotate di carisma, i marchi pi&ugrave; belli, le perle del made in Italy -. Le voci precisano che le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[21,25,20,22,18,26,23,3,2,24],"class_list":{"0":"post-10","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-la-scorzonera-fragilis","8":"tag-cametrieri","9":"tag-capitali","10":"tag-cittadini","11":"tag-comprare","12":"tag-cultura","13":"tag-denaro","14":"tag-investire","15":"tag-news","16":"tag-siena","17":"tag-stranieri"},"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilcittadinoonline.it\/la-scorzonera-fragilis\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}