I conti 2020 di UniCredit hanno mostrato che la banca, come molti competitor, si trova a dover fronteggiare condizioni operative difficili, a causa del perdurare dei bassi tassi di interesse e dell’elevata concorrenza, che continueranno impattare sulla redditività.
È quanto riporta l’agenzia S&P, riconoscendo però che i miglioramenti messi in luce dalla banca per ridurre il proprio profilo di rischio le consentono di avere un buffer per fare fronte a un potenziale deterioramento degli attivi nel prossimo biennio.
“Rispetto al passato oggi UniCredit è un gruppo bancario più semplice, meglio patrimonializzato, meno rischioso e più efficiente. Tuttavia, il nuovo management dovrà affrontare le sfide che il gruppo si trova di fronte per ristabilire una maggiore redditività preservando allo stesso tempo i buffer patrimoniali e la qualità degli asset”, spiega l’agenzia.
S&P, infine, aggiunge che monitorerà le decisioni strategiche di UniCredit nei prossimi trimestri, “tra cui potenziali operazioni di fusione o acquisizione”.
Fonte MarketInsight






