La decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse allo 0,75%, come peraltro previsto, mette le ali a Wall Street che accelera in scia al comunicato terminando una delle sedute più brillanti da inizio anno.
Brilla in particolare il Nasdaq (+4,1%), mentre più contenuto è il rialzo dello S&P500 che si ferma ad un +2,6% e il Dow Jones si limita ad un più modesto (+1,4%).
In auge tutta la batteria dei titoli tecnologici a larga capitalizzazione con Nvidia e Google che guadagnano il sette e mezzo per cento, Tesla e Microsoft e Facebook oltre il sei, Amazon e AMD oltre il cinque. Più indietro Apple (+3,4%).
Il mercato azionario sembra già pensare al futuro taglio dei tassi di interesse dal 2023 e tenta di alimentare un rimbalzo più cospicuo e consistente.
VIX in ribasso di circa il cinque per cento a 23,2 punti.
Nel mercato obbligazionario, prosegue la discesa dei rendimenti che cedono quattro punti base sulla scadenza decennale al 2,75%.
Materie prime in denaro con il petrolio (+2,5%) che risale nella mattinata asiatica oltre i 98 dollari al barile.
Seduta positiva anche per i due principali metalli preziosi – oro ed argento – con quest’ultimo che guadagna il tre per cento e torna al di sopra dei 19 dollari l’oncia.
Sul mercato valutario il dollaro interrompe la fase di rialzo da inizio settimana e scivola a 1,02 nei confronti della moneta unica ed a 135,5 rispetto allo yen giapponese.
Fonte MarketInsight





