Le solite big cap del settore tecnologico trascinano il Nasdaq ad un nuovo massimo storico, ormai in prossimità dei 16.000 punti.
I protagonisti della seduta sono stati ancora una volta i semiconduttori grazie agli exploit di Nvidia (+12%), AMD (+5%) e Qualcomm (+12%), con le prime due che polverizzano il record del giorno precedente. Nuovi massimi storici anche per Microsoft (+0,7%) e Tesla (+1,3%).
Anche lo S&P500 (+0,4%) mette a segno l’ennesimo massimo e mette nel mirino quota 4.700 punti. In lieve calo sia il Dow Jones (-0,1%) che il Russell 2000 (-0,2%), mentre il VIX risale di due punti percentuali a quota 15,45.
Continua l’altalena sul mercato obbligazionario con i rendimenti obbligazionari che arretrano di sei punti base al 1,54%, annullando tutto l’incremento della seduta precedente.
Tra le materie prime, balzo di orgoglio dei due principali metalli preziosi – oro ed argento – che tentano di uscire da una fase negativa/neutrale che li coinvolge dalla fine del periodo estivo. Il metallo giallo guadagna l’1,5% e l’argento il 2,5%, ma entrambi non riescono a mantenere le soglie psicologiche rispettivamente dei 1.800 e dei 24 dollari l’oncia.
Terza giornata negativa consecutiva per il petrolio il quale cede oltre due punti percentuali e buca al ribasso la soglia degli 80 dollari al barile.
Sul mercato valutario, il dollaro continua a rafforzarsi chiudendo a 1,155 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight




