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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Venerdì cauto, pesano le tensioni internazionali

Wall Street termina una settimana difficile con l’ennesima seduta negativa complicata dalle tensioni per una escalation bellica in Ucraina.

L’unica consolazione riguarda il lieve colpo di reni finale che impedisce ai listini di chiudere al di sopra dei minimi intraday. Il bilancio finale vede Dow Jones e S&P500 in calo dello 0,7%, il Nasdaq dell’1,2% mentre per l’intera ottava i tre indici cedono rispettivamente l’1,6%, l’1,9% e l’1,8%.

Tra i big del settore tecnologico giornata infelice per Intel che cede il 5,3%, in scia alla comunicazione di perdita di ulteriori quote di mercato scivolando ai minimi da metà 2020. I problemi nella “supply chain” affossano Roku (-22%), società attiva nel campo dello streaming e della smart TV. In calo anche Nvidia (-3,3%) e Tesla (-2,2%).

VIX in fase laterale (-1,2%) a 27,8 punti.

Seconda flessione consecutiva dei rendimenti sul mercato obbligazionario che beneficiano ancora del “fly to safety” dal mercato azionario. Il rendimento del Tbond cede altri cinque punti base al 1,93%.

Seduta di consolidamento per i principali metalli preziosi con variazione di pochi decimi di punto percentuale ad eccezione del platino (-2%).

Prosegue il calo del il petrolio (-1%) che chiude poco al di sopra dei 90 dollari al barile, dopo uno scivolone iniziale fino a $89.

Sul mercato valutario si rafforza per il dollaro che risale a 1,133 nei confronti della moneta unica.

Fonte MarketInsight

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