Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati Usa – Tengono nel finale

Ultima seduta della scorsa ottava relativamente tranquilla influenzata dal dato del mercato del lavoro del mese di marzo che si mantiene molto forte, sui massimi storici, e conferma i segnali inflattivi in virtù dell’aumento dei salari orari.

Grazie ad un colpo di reni nell’ultimo quarto d’ora, tutti e quattro gli indici principali chiudono in verde con Nasdaq e S&P500 che avanzano entrambi dello 0,3%, il Dow Jones dello 0,4% ed il Russell 2000 dell’1%.

VIX in calo di oltre il quattro per cento a 19,65 punti.

La notizia più rilevante della giornata arriva dal mercato obbligazionario sul quale la crescita dei prezzi all’ingrosso sta impattando con decisione. L’inclinazione dei rendimenti della curva tra il tasso a due e dieci anni è diventata negativa con il tasso a due anni (2,45%) che ha superato il decennale (2,37%), un segnale che negli ultimi anni ha portato una recessione economica nei mesi seguenti.

Tra le materie prime il petrolio perde l’uno per cento scivolando al di sotto dei 100 dollari al barile ed il tredici per cento nella scorsa settimana.

Giornata negativa anche per i due principali metalli preziosi – oro ed argento – che perdono oltre un punto percentuale.

Sul mercato valutario, il dollaro prosegue il rafforzamento delle ultime sedute e risale fino a 1,104 nei confronti della moneta unica mentre resta invariato nei confronti dello yen a 122,5.

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]