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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Tecnologici sotto pressione con risalita tassi bond, Nasdaq a -1%

Partenza negativa a Wall Street, con il settore tecnologico ancora sotto pressione in scia alla risalita dei rendimenti obbligazionari. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede l’1%, lo S&P 500 lo 0,7% e il Dow Jones lo 0,3%.

Diversi esponenti della banca centrale Usa hanno mandato sempre maggiori segnali hawkish negli ultimi giorni, con i colli di bottiglia nella supply chain globale e la crisi energetica che minacciano di mantenere i prezzi su livelli elevati.

Il chairman della Fed Jerome Powell, che oggi parlerà davanti alla commissione bancaria del Senato Usa, ha dichiarato che il test sull’inflazione è stato superato per iniziare a ridurre gli stimoli, ma non ancora quello sull’occupazione.

La prospettiva di un minor sostegno da parte della banca centrale americana ha contribuito a spingere al rialzo i rendimenti obbligazionari, alimentando le preoccupazioni sulle elevate valutazioni dell’equity, in particolare nell’industria tech.

Il tasso sul T-bond è salito sui massimi da tre mesi oltre la soglia dell’1,5% (1,54%), mentre quello sul biennale e sul titolo a cinque anni hanno toccato i massimi da marzo 2020 superando rispettivamente la soglia dello 0,30% e dell’1%.

Sul Forex, il rialzo dei rendimenti dei Treasuries è accompagnato da un apprezzamento del biglietto verde, sui massimi da oltre un mese nei confronti delle altre valute. Il cambio euro/dollaro arretra a 1,168, mentre il dollaro/yen sale a 111,5.

Tra le materie prime, infine, prosegue la corsa delle quotazioni del greggio sui massimi pluriennali in scia al solido outlook della domanda e alla minor offerta, con il Brent (+1%) a 79,5 dollari e il Wti (+1,2%) a 76,4 dollari.

Fonte MarketInsight

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