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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Solido rimbalzo

Wall Street comincia a digerire gli impatti macro economici del conflitto bellico nell’Europa orientale e rimbalza di quasi due punti percentuali su tutti gli indici principali. I mercati azionari aprono in rialzo e consolidano il guadagno durante la seduta riuscendo a chiudere molto vicini ai massimi intraday, malgrado le ulteriori impennate delle materie prime agricole e del greggio.

Il bilancio della giornata termina con S&P500 e Dow Jones in rialzo dell’1,8-1,9% ed il Nasdaq dell’1,6%. Ancor più brillante la chiusura del Russell 2000 che avanza del 2,5%.

Rimbalzo diffuso per tutti i titoli tecnologici a larga capitalizzazione tra il punto ed i tre punti percentuali.

Scivola, invece, il VIX (-9%) a 30,7 punti.

Risalgono anche i rendimenti sul mercato obbligazionario, interrompendo tre giornate di pesante discesa. Il decennale governativo (Tbond) avanza di quindici punti base terminando al 1,86%.

Continua la verticale salita di tutte le materie prime, più o meno indiscriminatamente, speculando sull’estensione e sull’impatto del conflitto bellico in Ucraina.

Tra quelle agricole, il frumento guadagna ancora altri sette punti percentuali portando il rialzo ad oltre il venti cinque per cento in una settimana.

Non si arresta nemmeno la corsa del petrolio che supera di slancio anche la soglia dei 110 dollari al barile mettendo a segno un rialzo di oltre il sei per cento. Riparte anche il rame (+2%) che ritocca i nuovi massimi da inizio anno.

Seduta di consolidamento invece per i due più noti metalli preziosi – oro ed argento – i quali cedono circa mezzo punto percentuale.

Sul mercato valutario, il dollaro chiude invariato nei confronti della moneta unica a 1,112 dopo un affondo intraday fino a 1,108.

Fonte MarketInsight

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