La fase di correzione a Wall Street sembra terminata con gli indici che mettono a segno la seconda seduta di deciso rimbalzo terminando in prossimità dei massimi intraday.
A trainare il mercato, l’ottimo dato sulle vendite al dettaglio e le prime trimestrali, quelle dei grandi gruppi bancari, risultate migliori delle aspettative.
L’ultima seduta della settimana si chiude con il Nasdaq in salita di mezzo punto percentuale, lo S&P500 dello 0,7% ed il Dow Jones del 1,1% con recupero della soglia dei 35.000 punti. In calo marginale solo il Russell 2000 (-0,4%) che comunque aveva sovra perfomato gli altri listini per il resto della settimana.
Tra i principali titoli tecnologici svettano Tesla ed Amazon, entrambi in progresso di oltre il tre per cento.
Il bilancio della scorsa ottava registra un progresso del Nasdaq dell’1,8% e del Dow Jones del 1,1%.
Ancora un calo del VIX che cede tre punti percentuali terminando a 16,30 punti.
Sul mercato obbligazionario, inversione di rotta per i rendimenti obbligazionari, dopo tre sedute consecutive di discesa. Il Tbond guadagna cinque punti base salendo al 1,57%.
Ancora una seduta frizzante per diverse materie prime tra le quali rame e petrolio. Il metallo arancione si apprezza di un altro due per cento mettendo a segno una delle migliori settimane da diversi mesi. Al contempo, il petrolio registra l’ottava settimana di crescita consecutiva e con un guadagno di circa un punto percentuale sale anche al di sopra di quota 82 dollari al barile.
Giornata negativa, al contrario, per i metalli preziosi con l’oro che inaspettatamente cede oltre un punto percentuale e l’argento che a fatica si attesta solo allo 0,5% di discesa.
Sul mercato valutario, dollaro invariato a 1,16 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight




