Wall Street non si ferma e completa la cinquina sopravvivendo anche alla giornata di scadenze tecniche che avrebbero potuto creare qualche nervosismo sui listini.
Il rally si concentra sulla parte tecnologica, la più sofferente e la più penalizzata da mesi dal rialzo dei rendimenti, dalla crescita dell’inflazione e dalle sue aspettative di continuo rialzo.
Il mercato azionario domestico ha accelerato la fase di rimbalzo dopo la riunione della Federal Reserve mettendo a segno la miglior settimana dal novembre 2020, quella post elettorale di Biden e dell’annuncio del lancio dei vaccini sia di Pfizer che di Moderna, con lo S&P500 che avanza del 6,2%, il Dow Jones del 5,5% ed il Nasdaq del 8,2%.
Quasi tutti gli indici risalgono al di sopra della loro media a 50 giorni con l’eccezione del Nasdaq che comunque ci si avvicina.
Nell’ultima seduta brilla il Nasdaq (+2%), seguito dallo S&P500 (+1,2%), Russell 2000 (+0,9%) e Dow Jones (+0,8%).
Tesla (+4%) torna al di sopra dei 900 dollari e festeggiano anche Nvidia (+7%) e Facebook (+4%).
VIX (-7%) in calo per tutta la settimana (quinta seduta consecutiva) a 23,85 punti.
Il mercato obbligazionario interrompe l’ascesa dei rendimenti di quattro punti base scendendo al 2,15% sulla scadenza decennale governativa (Tbond).
Tra le materie prime, il petrolio prosegue la sua risalita (+2%) arrivando a 105 dollari al barile.
Giornata di debolezza per i due principali metalli preziosi – oro ed argento – con il metallo giallo che cede l’uno per cento e quello meno nobile quasi il due.
Sul mercato valutario, il dollaro inverte la marcia di indebolimento e risale fino a 1,105 nei confronti della moneta unica, mentre il rapporto con lo yen riprende ad indebolirsi scivolando oltre quota 119.
Fonte MarketInsight




