Tentativo di nuovo allungo frenato nel finale con gli indici che terminano, invece, in lieve calo in attesa di una serata con parecchie trimestrali di società molto note.
Modeste le variazioni con il Nasdaq che cede lo 0,3%, il Russell 2000 che guadagna lo 0,1% e gli altri due indici principali – il Dow Jones e lo S&P500 – che terminano invece invariati.
VIX sui livelli della seduta precedente a quota 17,5 punti.
Tesla cede oltre il tre per cento, ma il principale movimento avviene in after hours.
Tra i vincenti si annoverano Google (+4,5%) e AMD (+3,7%); tra i più penalizzati: Pinterest (-7%), Amgen (-5%), Texas Instruments (-3%), Microsoft (-2,5%) e Starbucks (-1,7%). In diversi casi queste società pubblicano risultati eccellenti, anche al di sopra delle previsioni, ma lasciano intravedere qualche incertezza nella guidance futura oltre ad avere quotazioni già talmente stellari che faticano a salire ulteriormente.
Mercato obbligazionario con impennata dei rendimenti nel finale: il Tbond guadagna sei punti base al 1,63%.
Materie prime agricole che partono con rialzi ancora del tre per cento, ma si affievoliscono nel finale. Rimane in crescita solo lo zucchero (+3,5%) ed il caffè (+1,5%), mentre mais, frumento e soia cedono tutti un punto percentuale.
Vola anche il petrolio nell’ultima parte della seduta. L’oro nero avanza di due punti percentuali a 63 dollari al barile. Nuovo allungo anche del rame che guadagna ancora oltre l’uno per cento.
Dollaro stabile a 1,207 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





