Partenza poco sopra la parità a Wall Street, in attesa di nuovi catalyst dopo i nuovi record segnati venerdì in scia alla prudenza espressa dal presidente della Federal Reserve Jerome Powell sulla riduzione delle misure a sostegno dell’economia.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,3%, lo S&P 500 lo 0,2% e il Dow Jones lo 0,1%.
Nel suo discorso al consueto appuntamento annuale di Jackson Hole, il numero uno della Fed ha confermato il possibile avvio del tapering entro la fine dell’anno, rassicurando però che il ritiro degli stimoli avverrà in modo graduale.
Powell ha aggiunto che l’istituto di Washington non ha fretta di alzare i tassi di interesse e che un eventuale incremento sarà guidato dai dati sui rischi legati al persistere della pandemia.
L’assenza di indicazioni precise sulle tempistiche della riduzione del programma di acquisti di bond mensili sembra però consigliare un atteggiamento di prudenza dei mercati, alimentando l’attesa per la pubblicazione dei dati sull’occupazione Usa in programma venerdì.
Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute mantenendosi sui minimi da circa due settimana, con il cambio euro/dollaro stabile poco sotto quota 1,179 e il dollaro/yen in lieve rialzo a 109,9.
Tra le materie prime, quotazioni del greggio senza direzione precisa con il Brent (+0,1%) a 71,7 dollari e il Wti (-0,2%) a 68,6 dollari, mentre l’uragano Ida sta perdendo di intensità dopo aver portato a una sospensione precauzionale della produzione negli stati Usa affacciati sul Golfo del Messico.
L’attenzione si sposta ora sul vertice Opec+ in agenda mercoledì per decidere un eventuale ulteriore incremento dell’output, tra l’invito della Casa Bianca ad aumentare l’offerta e i timori legati agli effetti della nuova ondata della pandemia.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano è stabile in area 1,30% e quello del biennale allo 0,21%.
Fonte MarketInsight




