Una sola giornata di interruzione dopo una striscia di record di sette sedute consecutive, la più lunga dal 1977, e lo S&P500 (+0,3%) riparte con un nuovo massimo storico nella solita seduta, ormai molto ripetitiva, caratterizzata da bassi volumi ed indici che salgono lievemente o consolidano i rialzi della seduta precedente.
Nello specifico, anche il Dow Jones guadagna lo 0,3%, il Nasdaq chiude invariato, mentre le small caps continuano a soffrire (-0,7%), da ormai una settimana.
Tra i titoli tecnologici piccolo progresso ancora di Amazon che raggiunge i 3.700 dollari, Apple sale ancora di un punto e mezzo percentuale ed è ormai a meno del due per cento dal suo massimo di sempre. Ennesimo record storico anche per Microsoft (+0,8%), mentre cedono il passo sia Nvidia (-1,5%) che Tesla (-2,2%).
VIX poco mosso (-1,5%) a 16,2 punti.
Sul fronte obbligazionario, continua la discesa dei rendimenti sulla scadenza decennale di tre punti base al 1,31%.
Tra le materie prime, il petrolio rimbalza inizialmente fino a $74, ma poi cede nuovamente in chiusura (-1,7%) poco sopra i $72 dollari al barile.
Seduta incerta per tutte le materie prime agricole che faticano a rimbalzare dopo la pesante giornata precedente.
Anche i metalli preziosi tengono a fatica le posizioni, ma si tratta di un risultato soddisfacente in considerazione dell’ulteriore apprezzamento del dollaro che sale fino a 1,179 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight







