Partenza positiva a Wall Street, guidata dal rimbalzo del settore tecnologico e dopo la diffusione dei dati Adp sull’occupazione americana. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,9%, lo S&P 500 lo 0,4% e il Dow Jones lo 0,1%.
Sui mercati prosegue il dibattitto sul rischio che gli stimoli fiscali possano causare pressioni inflazionistiche, dopo le parole di ieri del Segretario al Tesoro Usa Janet Yellen che hanno contribuito a far registrare al Nasdaq la peggior seduta da marzo.
Secondo l’ex presidente della Federal Reserve, un lieve aumento dei tassi di interesse potrebbe essere necessario per evitare il surriscaldamento dell’economia, salvo poi correggere parzialmente il tiro dichiarando che le sue affermazioni non rappresentano né una previsione né un suggerimento.
Gli operatori sembrano comunque aver messo momentaneamente in secondo piano i timori legati alla crescita dell’inflazione sebbene non manchino nuovi segnali di un rialzo dei prezzi, come ad esempio il rally delle commodities.
Sul fronte macro, ad aprile l’economia statunitense ha creato 742 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, il maggior aumento da sette mesi anche se al di sotto degli 850 mila previsti dal consensus.
In attesa dell’uscita del Job Report ufficiale in programma venerdì, sul Forex il biglietto verde si mantiene in prossimità dei massimi da due settimane, con il cambio euro/dollaro in area 1,20 e il dollaro/yen a 109,3.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1%) a 69,6 dollari e il Wti (+0,9%) a 66,3 dollari, in scia agli allentamenti delle restrizioni negli Stati Uniti e in Europa e al calo delle scorte Usa evidenziato dai dati Api.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano viaggia all’1,6%, mentre quello del biennale si mantiene allo 0,16%.
Fonte MarketInsight




