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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Rimbalza il Nasdaq (+1,6%)

Seduta molto incerta con i listini che tentano di inabissarsi nuovamente, ma reagiscono nel finale chiudendo tutti con il segno verde e terminando sui massimi. Tra il minimo ed il massimo intraday intercorrono anche tre punti percentuali nel caso del Nasdaq e poco meno per lo S&P500 che chiude in rialzo dello 0,6%. Sulla stessa linea anche il progresso del Russell 2000 (+1%), mentre più modesto risulta invece il guadagno del Dow Jones (+0,3%).

Salgono Nvidia e AMD, entrambe in crescita del sei per cento, seguite da Facebook (+5%). Apple ed Amazon chiudono, invece, invariate dopo aver annullato un calo rispettivamente di due e di quattro punti percentuali.

VIX in ribasso del tre per cento a 32,3 dopo un massimo oltre i 36 punti.

I listini hanno trovato la forza di rimbalzare in attesa della prossima riunione della Federal Reserve, di altre trimestrali e di dati macroeconomici molto importanti che saranno pubblicati nei prossimi giorni.

Sul mercato obbligazionario i rendimenti salgono per la quarta seduta consecutiva di altri quattro punti base sulla scadenza decennale terminando al 2,98%, dopo aver fatto capolino per qualche minuto oltre quota tre per cento, massimo dal 2018.

Tra le materie prime, il petrolio guadagna mezzo punto percentuale

chiudendo al di sopra di quota 105 dollari al barile, dopo aver realizzato un minimo intraday a $100.

Tra i metalli preziosi, nona seduta consecutiva in rosso per l’argento (-2,5%) che si trascina anche l’oro (-2%).

Sul mercato valutario, il dollaro resta fermo a 1,05 nei confronti della moneta unica e risale oltre quota 130 rispetto allo yen. Prosegue silenzioso, invece, il rafforzamento del rublo che si inerpica fino a 71 rispetto al biglietto verde.

Fonte MarketInsight

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