Partenza positiva a Wall Street, che prosegue la corsa su nuovi massimi sull’onda del maxi piano di aiuti all’economia che si è sbloccato nella notte di domenica. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,55%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,45%.
Dopo il via libera della Casa Bianca al pacchetto di stimoli da 900 miliardi di dollari per la ripresa post-Covid, la Camera Usa ha votato ieri a favore della richiesta di Trump di aumentare l’assegno di aiuto a ogni cittadino americano da 600 a 2.000 dollari.
Una proposta che ha trovato d’accordo democratici e l’attuale presidente, ma che ora dovrà passare al vaglio del Senato a maggioranza repubblicana.
I mercati hanno comunque festeggiato l’arrivo di ulteriori misure di sostegno all’economia statunitense, che ha riportato un po’ di quell’ottimismo che aveva spinto l’azionario globale su nuovi record nelle scorse settimane nonostante l’ulteriore escalation della pandemia.
Sul fronte del virus, infatti, restano le preoccupazioni per le nuove varianti e le misure messe in campo da diversi paesi per arginare la diffusione dei contagi, con gli Stati Uniti che hanno registrato un nuovo record di ricoveri e 150 mila nuovi casi.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, avvicinandosi ai minimi da due anni e mezzo. Il cambio euro/dollaro sale a 1,226, mentre il dollaro/yen arretra a 103,7. La sterlina recupera le perdite di ieri riportandosi oltre quota 1,35 sul dollaro.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,2%) a 51,5 dollari e il Wti (+1,3%) a 48,2 dollari, con la discesa della moneta americana che compensa il peggioramento dell’outlook di breve termine per la domanda, in attesa della riunione dell’Opec+ della prossima settimana
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,95% e quello del biennale allo 0,13%.
Fonte MarketInsight



