I futures sull’azionario Usa scambiano in positivo, invertendo la rotta dopo i ribassi della mattinata e preannunciando una partenza sopra la parità a Wall Street con il sentiment dei mercati diviso tra l’outlook del recupero dell’economia e i timori di pressioni inflazionistiche.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in calo per la terza seduta consecutiva, perdendo progressivamente terreno nel corso della giornata e terminando in prossimità dei minimi intraday in scia all’accelerazione superiore alle attese dell’inflazione Usa ad aprile.
A guidare i ribassi è stato il settore tecnologico, molto sensibile ai tassi di interesse, con il Nasdaq che ha perso il 2,7% entrando in fase di correzione. Lo S&P 500, invece, ha ceduto il 2,1% e il Dow Jones il 2%.
La fiducia che regnava sovrana sui mercati sulla ripresa dell’economia Usa e sul continuo supporto della Federal Reserve è stata messa alla prova negli ultimi giorni dai non farm payroll di aprile molto sotto le attese e dall’ultima lettura superiore alle previsioni dell’inflazione.
Lo scorso mese, i prezzi al consumo Usa hanno evidenziato il maggior incremento mensile dal 2009, alimentando ulteriormente il dibattito sulla possibilità che le pressioni inflazionistiche inducano la Fed a restringere la politica monetaria prima del previsto.
Anche se alcuni funzionari della banca centrale Usa hanno descritto il recente picco dell’inflazione come transitorio, la maggior parte degli operatori sembra ritenerlo più come una nuova tendenza che potrebbe portare la Fed a considerare un tapering.
Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 473 mila unità, al disotto delle 490 mila previste dal consensus e delle 507 mila della rilevazione precedente (rivista da 498 mila).
I prezzi alla produzione, invece, ad aprile sono aumentati oltre le attese dello 0,6% su base mensile (+0,3% il consensus) rallentando però rispetto al +1% del mese precedente, mentre su base annua hanno segnato un +6,2% (+5,8% il consensus) dal +4,2% di marzo.
Fonte MarketInsight




