I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,4-0,6%, preannunciando una partenza in rialzo a Wall Street in un mercato che sembra aver momentaneamente accantonato i timori legati all’inflazione anche grazie alle indicazioni positive provenienti dai risultati corporate.
Chiusura in rialzo ieri per i principali indici americani, in scia ai conti delle grandi banche a stelle e strisce e riuscendo a terminare sui massimi intraday. S&P 500 e Nasdaq hanno guadagnato l’1,7% e il Dow Jones l’1,6%.
Le prime solide indicazioni provenienti dalla stagione delle trimestrali stanno stemperando i timori sul rischio che i crescenti costi delle materie prime e le tensioni a livello di supply chain possano danneggiare i bilanci e gli utili societari.
Allo stesso tempo, però, resta al momento irrisolto il più ampio dibattito riguardante la minaccia di stagflazione, con la prospettiva che le pressioni inflazionistiche frenino la ripresa dell’economia globale.
Tra gli ultimi commenti provenienti dalla banca centrale statunitense, il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, ha dichiarato che c’è il 50% di possibilità che l’elevata inflazione persista, smentendo l’ipotesi sulla natura transitoria del fenomeno.
Sul fronte macro, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a settembre sono cresciute a sorpresa dello 0,7% su base mensile, in line alla rilevazione del mese precedente e contro il -0,2% previsto dagli analisti.
Per quanto riguarda l’azionario, Goldman Sachs guadagna circa il 2% nel premarket dopo aver diffuso i risultati trimestrali, facendo seguito ai conti pubblicati ieri di Bank of America, Morgan Stanley, Citigroup e Wells Fargo.
Fonte MarketInsight






