I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,5-0,8%, preannunciando una partenza positiva a Wall Street in un contesto in cui il conflitto in Ucraina e le sanzioni alla Russia hanno però reso più incerto l’outlook per i mercati e per l’economia globale.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in rialzo, mettendo a segno una storica inversione dopo una partenza in forte calo registrando recuperi dai quattro ai sei punti percentuali dai minimi intraday.
Il Nasdaq ha guadagnato il 3,3%, dopo aver rischiato di scivolare in un bear market, e lo S&P 500 l’1,5%, mentre il Dow Jones ha limitato il progresso allo 0,3%.
Il presidente Usa Joe Biden ha annunciato provvedimenti più severi ai danni di Mosca, promettendo di infliggere ingenti costi sull’economia russa compromettendo la possibilità di effettuare attività in valuta straniera.
Un conflitto prolungato potrebbe comportare un duro colpo per i mercati globale e rallentare il percorso di normalizzazione della politica monetaria delle banche centrali atteso per quest’anno.
Allo stesso tempo, però, i rincari di energia e commodity come metallo e grano, di cui Russia e Ucraina sono grandi esportatori, potrebbero alimentare ulteriormente un’inflazione già elevata, aumentando le pressioni sugli istituti monetari ad agire più rapidamente.
Per quanto riguarda la Federal Reserve, le attese degli operatori rimangono per l’inizio di un ciclo di rialzi dei tassi di interesse a partire da marzo, per un totale di sei strette da 25 punti base ciascuna quest’anno.
Fonte MarketInsight



