I futures sull’azionario Usa scambiano in territorio positivo, preannunciando un rimbalzo in avvio a Wall Street in scia alla rimonta delle borse europee dopo i cali generalizzati registrati ieri sui rinnovati timori legati alla diffusione della variante Delta del Covid.
In particolare, il derivato sul Nasdaq guadagna lo 0,1%, sottoperformando i futures sugli altri due indici in scia alla notizia secondo cui il presidente Joe Biden punterebbe a una maggiore regolamentazione sulla concorrenza per le big tech.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in ribasso, arretrando dai massimi storici toccati nelle sedute precedenti ma riuscendo comunque a limitare le perdite sotto il punto percentuale. Dow Jones e Nasdaq hanno ceduto lo 0,7% e lo S&P 500 lo 0,9%.
Il nuovo aumento dei contagi dovuto alla variante Delta ha alimentato i timori per un rallentamento della ripresa dell’economia, con l’Asia che al momento risulta l’area più colpita a causa della minor distribuzione dei vaccini.
In Giappone il governo ha dichiarato lo stato di emergenza a Tokyo e vietato le Olimpiadi agli spettatori domestici, mentre la Corea del Sud sta rafforzando le restrizioni sul distanziamento sociale a Seoul per due settimane a partire da lunedì.
Diversi asset manager come JPMorgan, BlackRock e Morgan Stanley, continuano comunque a scommettere che il trend di crescita dell’economia mondiale resti intatto, attendendo l’inizio della nuova stagione delle trimestrali la prossima settimana per rafforzare il sentiment.
Intanto, Pfizer ha intenzione di chiedere l’autorizzazione di emergenza in Usa ad agosto per una terza dose del proprio vaccino, sebbene le autorità sanitarie statunitensi ne ritengono sufficienti due.
A livello geopolitico, permangono sullo sfondo le tensioni tra Stati Uniti e Cina, con Washington pronta ad aggiungere almeno dieci realtà cinesi alla sua lista nera per presunti abusi dei diritti umani e sorveglianza high-tech nello Xinjiang.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si avvia a registrare una delle maggiori discese da giugno 2020, mentre il tasso sul titolo con scadenza trent’anni è sceso ieri sotto la soglia dell’1,90% per la prima volta da febbraio.
Fonte MarketInsight




