I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,5-0,6%, preannunciando una partenza in rialzo a Wall Street con il focus degli operatori sempre rivolta sull’outlook del recupero dell’economia e della politica monetaria.
Chiusura poco mossa ieri per i principali indici americani, con il Nasdaq (+0,1%) che ha ritoccato leggermente il proprio massimo storico sostenuto dal rally di Tesla (+5%). Poco sotto la parità, invece, Dow Jones (-0,2%) e S&P 500 (-0,1%).
L’azionario ha ritracciato dai livelli record visti a inizio mese dopo i messaggi più hawkish del previsto emersi dalla riunione della Federal Reserve della scorsa settimana, che ha alimentato un atteggiamento più cauto sui mercati.
La banca centrale americana ha poi cercato di rassicurare gli operatori che la politica monetaria rimarrà accomodante per sostenere la ripresa dell’economia, avvisando però nel frattempo sulla possibile riduzione graduale degli stimoli di emergenza nei prossimi mesi.
I membri dell’istituto di Washington hanno comunque ribadito che qualsiasi intervento dipenderà dall’andamento dell’inflazione e dal raggiungimento dell’obiettivo sull’occupazione.
Il presidente della Fed di Dallas, Robert Kaplan, che di recente ha ipotizzato un rialzo dei tassi di interesse già il prossimo anno, ha dichiarato che l’economia Usa raggiungerà la soglia per avviare il tapering prima del previsto.
Parole a cui hanno fatto eco quelle di Raphael Bostic (Fed di Atlanta), secondo cui la banca centrale americana potrebbe decidere di rallentare il ritmo di acquisti asset mensili nei prossimi mesi.
Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 411 mila unità, superiori alle 380 mila previste dal consensus e sostanzialmente in linea alle 412 mila della rilevazione precedente.
La lettura finale del Pil Usa del primo trimestre è stata confermata al 6,4%, mentre gli ordini di beni durevoli a maggio sono aumentati del 2,3% (+2,8% il consensus) e le scorte all’ingrosso dell’1,1% (+0,8% il consensus).
Fonte MarketInsight




