I futures sull’azionario Usa guadagnato lo 0,2-0,7%, preannunciando una partenza in rialzo a Wall Street guidata dal rimbalzo del settore tecnologico e dopo la diffusione dei dati Adp sull’occupazione a stelle e strisce.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in negativo, appesantiti in particolare dai ribassi delle big tech con il Nasdaq che ha perso l’1,9%. Lo S&P 500 ha ceduto lo 0,7%, mentre il Dow Jones (+0,1%) ha resistito poco sopra la parità.
Sul fronte macro, ad aprile l’economia statunitense ha creato 742 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, al di sotto degli 850 mila attesi dal consensus ma superiori ai 565 mila del mese precedente (rivisti da 517 mila).
L’agenda di oggi prevede inoltre l’indice Ism non manifatturiero e la lettura finale dei Pmi servizi e composito di aprile, in attesa dell’uscita venerdì del Job Report ufficiale.
Intanto, sui mercati prosegue il dibattitto sul rischio che gli stimoli fiscali possano causare pressioni inflazionistiche, in un momento in cui le valutazioni elevate dell’azionario stanno scoraggiando gli investitori a spingere un ulteriore rally al rialzo.
Il Segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, ha dichiarato ieri che un lieve aumento dei tassi di interesse potrebbe essere necessario per evitare il surriscaldamento dell’economia, salvo poi correggere parzialmente il tiro.
Parole che hanno contribuito a spaventare i mercati, anche se oggi oggi i timori legati alla crescita dell’inflazione sembrano attenuarsi nonostante i nuovi segnali di un rialzo dei prezzi, come ad esempio il rally delle materie prime.
La Federal Reserve ha finora rassicurato che i tassi di interesse rimarranno sugli attuali livelli fino al pieno recupero dalla crisi, anche se il rafforzamento degli indicatori economici ha alimentato le speculazioni di una stretta monetaria prima del previsto.
Fonte MarketInsight




