I futures sull’azionario Usa cedono lo 0,4-0,5%, preannunciando una partenza negativa a Wall Street in un contesto appesantito dai timori legati all’inflazione e alla ripresa dei casi di Covid 19 in alcune parti dell’Asia.
Venerdì i principali indici americani hanno chiuso in rialzo, non riuscendo però a ribaltare il bilancio complessivo dell’ottava dopo i ribassi dei giorni precedenti. Il Nasdaq ha guadagnato il 2,3%, lo S&P 500 l’1,5% e il Dow Jones l’1,1%.
La performance settimanale complessiva ha visto il listino tecnologico cedere il 2,3% scendendo per la quarta settimana consecutiva, evento che non accadeva dall’estate 2019. Lo S&P 500, invece, ha perso l’1,5% e il Dow Jones l’1,1%
Tornano in primo piano i timori per la diffusione del virus a Singapore e Taiwan, mentre il Giappone ha avviato misure restrittive più dure in sei prefetture per combattere la risalita dei contagi.
Intanto, continuano a tenere banco le preoccupazioni sulla possibilità che le banche centrali riducano il loro sostegno monetario prima del previsto per evitare un surriscaldamento dell’inflazione.
A tal proposito, mercoledì gli operatori cercheranno eventuali indicazioni sul tapering dai verbali relativi all’ultima riunione del Fomc, mentre nel pomeriggio parleranno il vicepresidente della Fed Richard Clarida e il presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic.
Per quanto riguarda l’azionario, Discovery balza di oltre il 9% nel premarket, in scia alle indiscrezioni secondo cui la società potrebbe annunciare l’accordo per la fusione con AT&T già questa settimana.
Fonte MarketInsight




