I futures sull’azionario Usa scambiano in ribasso, preannunciando una partenza negativa a Wall Street dopo la pubblicazione dei dati sui non farm payroll relativi allo scorso mese superiori alle attese.
Chiusura in rialzo ieri per i principali indici americani, con lo S&P 500 che ha guadagnato l’1,5% segnando la quarta seduta consecutiva in positivo. Il Nasdaq è salito del 2,3% e il Dow Jones l’1,1%.
A giugno l’economia americana ha creato 372 mila nuovi posti di lavoro, oltre i 265 mila previsti dal consensus e solo in lieve calo rispetto ai 384 mila della rilevazione precedente (rivista da 390 mila).
Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 3,6% in linea alle attese, mentre i salari medi sono aumentanti dello 0,3% si base mensile dal +0,4% di giugno e del 5,1% su base annua (da +5,3% a giugno).
Due dei membri più hawkish della Federal Reserve hanno confermato il loro sostegno ad un altro rialzo dei tassi di interesse da 75 punti base nella riunione di luglio, sminuendo le preoccupazioni sul rischio di recessione.
Il membro del board Christopher Waller e il presidente della Fed di St. Louis James Bullard hanno ribadito la necessità di portare la politica monetaria in territorio restrittivo per contrastare l’inflazione, anche a costo di un rallentamento dell’economia.
Intanto i rendimenti dei Treasury registrano una nuova impennata in seguito dei dati sull’occupazione Usa, con la curva dei tassi tra la scadenza biennale e quella decennale che resta invertita per il quarto giorno consecutivo.
Fonte MarketInsight






