I futures sull’azionario Usa cedono lo 0,8-1,4%, preannunciando una partenza in rosso a Wall Street dopo che la crescita dell’inflazione a stelle e strisce superiore alle attese ha contribuito a peggiorare il sentiment dei mercati.
Lo scorso mese i prezzi al consumo negli Stati Uniti hanno registrato un’inattesa accelerazione del +8,6% su base annua, rispetto al +8,3% previsto dagli analisti e della rilevazione precedente.
L’indice core, escluse le componenti più volatili come alimentari ed energia, ha evidenziato un incremento del 6% rispetto a maggio dello scorso anno, rispetto al +5,9% atteso dal consensus ma rallentando rispetto al +6,2% di aprile.
Dati che sembrano sminuire le speranze che l’inflazione abbia raggiunto il suo picco, oltre ad alimentare i dubbi sull’efficacia dei rialzi dei tassi di interesse nel contrastare l’impennata del carovita.
Sull’obbligazionario, i rendimenti dei Treasury a breve salgono sui massimi dal 2018 mentre il benchmark sul decennale si mantiene sopra la soglia del 3%, sulla prospettiva di un intervento più aggressivo della Federal Reserve nella lotta all’inflazione.
L’istituto di Washington ha anticipato che alzerà i tassi di interesse di 50 punti base nella riunione di giugno e probabilmente in quella di luglio, mentre i dati di oggi alimentano le aspettative che non riuscirà a rallentare il ritmo a 25 punti base nell’appuntamento di settembre.
Fonte MarketInsight






