I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,5-1%, preannunciando una partenza in rialzo a Wall Street dopo i dati sul Pil e in scia alle rassicurazioni della Federal Reserve e alle indicazioni positive delle trimestrali delle big tech.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in ribasso, nonostante l’atteggiamento accomodante ribadito dalla banca centrale americana e i nuovi stimoli annunciati dal presidente Joe Biden. Il Dow Jones ha perso lo 0,5%, il Nasdaq lo 0,3% e lo S&P 500 lo 0,1%.
Sul fronte macro, la lettura preliminare del Pil Usa ha evidenziato una crescita del 6,4% nel primo trimestre 2021, leggermente inferiore al +6,7% atteso dagli analisti e dopo il +4,3% dei tre mesi precedenti.
Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, invece, si sono attestate a 553 mila unità, superiori alle 540 mila previste dal consensus ma al di sotto delle 566 mila della rilevazione precedente (rivista da 547 mila unità).
Al termine della riunione di ieri, la Fed ha mantenuto invariata la propria politica monetaria e il chairman Jerome Powell ha ribadito che è troppo presto per diminuire i sostegni all’economia, respingendo l’ipotesi di un prossimi tapering.
Sempre ieri, il presidente americano Biden, nella sua prima audizione al Congresso dopo i 100 giorni dall’insediamento, ha presentato un nuovo piano da 1.800 miliardi di dollari per aiuti alle famiglie, da finanziare con l’aumento delle tasse per i più ricchi e con i profitti da investimenti.
Per quanto riguarda i risultati societari, Facebook balza di circa l’8% nel premarket, dopo aver presentato ieri a mercati chiusi i conti un balzo del 10% del numero di utenti attivi, con 9,5 miliardi di utili nel primo trimestre.
Apple guadagna oltre il 2% nel premarket, dopo aver battuto le attese degli analisti con ricavi aumentati di oltre il 50% a 89,5 miliardi di dollari con vendite in Cina quasi raddoppiate. La società ha inoltre annunciato un buyback da 90 miliardi.
Diffusi prima dell’apertura anche i risultati di Caterpillar, mentre in giornata usciranno quelli di Amazon e Twitter.
Fonte MarketInsight



