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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Previsto avvio debole dopo inflazione oltre le attese

I futures sull’azionario Usa cedono lo 0,1-0,2%, preannunciando una partenza negativa a Wall Street dopo i dati sull’inflazione statunitense e con l’attenzione degli operatori rivolta all’inizio della stagione delle trimestrali.

Chiusura positiva ieri per i principali indici americani, con lo S&P 500 che ha aggiornato nuovamente il proprio record storico dopo aver guadagnato lo 0,3%. Nuovo record anche per il Nasdaq (+0,2%), mentre il Dow Jones (+0,4%) è tornato in area 35.000 punti.

Sul fronte macro, i prezzi al consumo negli Stati Uniti a giugno hanno accelerato oltre le attese, segnando un +0,9% su base mensile (+0,5% il consensus) dal +0,6% del mese precedente e un +5,4% su base annua (+4,9% il consensus) dal +5% di maggio.

Dati che alimentano il dibattitto sul fatto che le crescenti pressioni inflazionistiche possano indurre la Federal Reserve a ridurre gli stimoli monetari, con gli operatori in cerca di segnali sulle tempistiche di avvio del tapering.

A tal proposito, i mercati attendono la consueta audizione semestrale al Congresso Usa del chairman dell’istituto di Washington in programma nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda i risultati corporate, la stagione dei conti del secondo trimestre ha preso il via con i bilanci di Goldman Sachs e JP Morgan, che hanno evidenziato un calo dei ricavi da trading ma un balzo degli utili superiore alle attese.

Diffusi prima dell’apertura anche i risultati di Pepsi, che avanza di oltre l’1% nel premarket dopo aver registrato la più rapida crescita delle vendite in almeno un decennio. In calo di oltre il 2% nel premarket, invece, Boeing, dopo aver abbassato il target per quest’anno sulle consegne di 787 Dreamliners.

Fonte MarketInsight

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