Partenza contrastata a Wall Street, dopo i dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce migliori delle attese. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,4% e lo S&P 500 lo 0,2%, mentre il Nasdaq cede lo 0,2%.
Il Job Report di luglio ha evidenziato il maggior incremento di nuovi impieghi da quasi un anno e una discesa del tasso di disoccupazione, sottolineando il miglioramento del mercato del lavoro americano nonostante le persistenti sfide dell’attuale contesto economico.
Lo scorso mese, le buste paga nel settore non agricolo sono aumentate di 943 mila unità, al di sopra delle 870 mila previste dal consensus e sostanzialmente in linea al dato di giugno di 938 mila (rivisto al rialzo da 850 mila).
Il tasso di disoccupazione è sceso oltre le attese al 5,4% dal 5,9% della rilevazione del mese precedente (5,7% il consensus), mentre i salari medi orari sono aumentanti dello 0,4% su base mensile (+0,3% il consensus).
Mentre le indicazioni provenienti dalla stagione delle trimestrali hanno contribuito a spingere l’azionario su nuovi record questa settimana, prosegue il dibattito sulle tempistiche con cui la Federal Reserve inizierà a ridurre gli stimoli monetari.
La banca centrale Usa si trova alle prese con un’inflazione ben oltre il proprio target ma con un mercato del lavoro ancora lontano dalla piena occupazione, complicando l’outlook della politica monetaria.
Intanto resta da monitorare la diffusione della variante Delta, che sta complicando i piani per un ritorno alla normalità. I nuovi casi giornalieri negli Stati Uniti sono saliti al massimo degli ultimi sei mesi, mentre in Cina si registra il più elevato numero di contagi da metà gennaio.
Sul Forex il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute dopo la diffusione del Job Report, con il cambio euro/dollaro tornato sotto quota 1,18 e il dollaro/yen risalito oltre la soglia di 110.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,9%) a 71,9 dollari e il Wti (+0,8%) a 69,6 dollari, avviandosi comunque a chiudere la settimana con il peggior calo da marzo sui timori per l’impatto delle restrizioni contro la variante Delta sulla domanda di carburante.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano sale di sei punti base all’1,28% e quello del biennale di un punto base allo 0,21%.
Fonte MarketInsight




