Ultima seduta della scorsa ottava negativa con gli indici che solo nell’ultima ora riescono a risalire lievemente dai minimi intraday. Il Dow Jones reagisce sulla media a 200 giorni mettendo a segno la migliore performance tra i listini principali. Nasdaq e S&P500 realizzano anche la peggior settimana dallo scorso marzo.
Venerdì lo S&P500 ha ceduto l’1,2%, il Nasdaq il 2,4% ed il Dow Jones lo 0,6%. Male anche il Russell 2000 (-1,8%), mentre il VIX avanza di un punto percentuale a 38 punti dopo un massimo intraday a 41.
Il bilancio della settimana è stato ben più pesante con lo S&P500 in calo del 5,6%, la peggior discesa da metà marzo. Nel mese, l’arretramento si è limitato, tuttavia, ad un più modesto -2,8%.
Il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 5,5% ed il -2,3% ad ottobre.
L’ultima seduta della scorsa ottava è stata condizionata dalla performance negativa dei titoli tecnologici a larga capitalizzazione. Nello specifico, Facebok ha ceduto il 6%, Twitter il 20% ed Apple il cinque.
Grazie al mini rimbalzo a fine giornata solo due degli undici settori dello S&500 hanno chiuso in verde, tra cui l’energia.
Venerdì il petrolio ha perso oltre un punto percentuale dopo una seduta ancora molto volatile. Nella settimana il ribasso è stato del 10,7%, il peggiore da aprile.
Seduta positiva per i metalli preziosi con l’oro in apprezzamento di mezzo punto percentuale e l’argento di uno e mezzo.
Sul mercato valutario il dollaro si mantiene molto forte rappresentando un asset rifugio. La divisa americana sale infatti a 1,165 nei confronti della moneta unica, mentre non si arresta la discesa della lira turca che inanella nuovi minimi storici, ormai quotidiani, a quota 8,37 sul biglietto verde.
Fonte MarketInsight




