Brusca inversione di marcia durante la seduta ieri a Wall Street con gli indici che partono di slancio e si indeboliscono progressivamente chiudendo sui minimi intraday, registrando un’escursione di oltre un punto percentuale rispetto ai massimi di inizio giornata.
Dow Jones e S&P500 cedono lo 0,7%, il Nasdaq lo 0,6%. La discesa dei listini alimenta di nuovo l’ascesa del VIX che torna a quota 20 punti con un balzo del sei per cento.
Prosegue la fase di nervosismo e di instabilità dei mercati azionari domestici innervositi dall’aumento dei prezzi delle materie prime dell’energia e di fronte alla partenza della nuova stagione di trimestrali, già da questa settimana.
Con il mercato obbligazionario chiuso per festività, gli investitori guardano con preoccupazione all’instabilità dei bond cinesi, non solo nel settore immobiliare.
Nuova pressione sui mercati si sprigiona sempre dal settore energia con il petrolio che mette a segno un nuovo record di periodo salendo al di sopra degli 80 dollari al barile (+0,5%). L’oro nero era riuscito anche a toccare gli $82 (+2%) durante la giornata.
Sul mercato valutario, il dollaro si scambia invariato a 1,157 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight




